Lo scrivono gli aderenti a Colibrì (Coordinamento Interassociativo Libere Iniziative per la Bigenitorialità e le ragioni dell’Infanzia), organizzatori di una manifestazione che si terrà venerdì prossimo: “a Bologna ci troveremo alle 10 davanti al Tribunale dei Minori in via del Pratello 36, per una manifestazione popolare, aperta a tutti, alla quale sono invitati, i genitori, i nonni, gli insegnanti, i politici, gli avvocati, gli psicologi, i responsabili delle istituzioni, che non hanno perso il senso etico della loro professione, e possiedono quell’umanità minima indispensabile che evita si superi il limite della vergogna. Partiamo dal concetto di Bigenitorialità, ovvero la genitorialità post separativa per poi puntare il dito ai casi di sottrazioni minorili smaccatamente abusivi come quelli avvenuti recentemente nel Comune della Val d’Enza e in tante altre città italiane”.
“C’è una -filiera del dolore- che sfrutta le separazioni fra i genitori per poi tendere a separare i figli dai padri, la stessa filiera prosegue togliendoli alle madri, spesso rimaste sole e più facili da colpire. Manifestiamo civilmente per tenere alta la guardia e ricordare al Tribunale insieme ai servizi sociali, che ravvediamo una loro specifica responsabilità e la società civile non vuole farsi calpestare da nessuno, tantomeno farsi togliere i figli indiscriminatamente”.
“Laddove esistano genitori e nonni accoglienti, è la famiglia che va aiutata e non dispersa. Con quello che costano i centri di accoglienza spendendo la metà potremmo aiutare le famiglie direttamente e fare economia. Pur consapevoli della funzione dei servizi sociali e dei tribunali sosteniamo che la povertà non possa divenire facile causa di sottrazioni minorili dalle famiglie perché Bologna, Firenze, Milano, Roma, Messina e Cagliari sono e saranno unite e monitoreranno le istituzioni raccogliendo ogni segnalazione. I bambini non si toccano e la genitorialità responsabile va difesa sempre”.



