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Sei Società di nuoto della Città di Messina, da mesi sono senza piscina

SONO DI FATTO DISCRIMINATE, ED IL SINDACO CATENO DE LUCA NON RISPONDE AI LORO APPELLI

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Sei associazioni sportive della Città di Messina, attive nell’ambito del nuoto hanno inviato una lettera sindaco Cateno De Luca, affinchè raccolga il grido di aiuto dei nostri ragazzi, ad oggi rimasto inascoltato. Con questo testo i rappresentanti dei sodalizi scriventi chiedono un intervento celere e deciso a tutela del diritto allo sport all’interno degli impianti comunali (in specie, all’interno delle piscine Cappuccini) e, allo stesso tempo, rivolgiamo al nostro primo cittadino delle domande, attendendo risposte. Prima che sia troppo tardi. Prima che fare nuoto o pallanuoto a Messina diventi privilegio per pochi.

A firmare la nota sono stati i componenti di: “Polisportiva Messina, Ulysse, Ossidiana, Calypso, Power Team Messina e Onde Blu”.

Ecco, cosa evidenziano: “Onorevole signor sindaco, Cateno De Luca, ormai sono trascorsi quasi due mesi da quando abbiamo pubblicamente richiesto il suo intervento per risolvere la questione che, di fatto, impedisce ai nostri ragazzi di utilizzare le piscine Comunali Cappuccini. Com’è a Sua conoscenza, nel frattempo, le nostre associazioni al solo scopo di -salvare- le nostre rispettive attività, si sono finanche formalmente offerte di assumere la gestione temporanea della ripristinata piscina di villa Dante (naturalmente, a condizioni da valutare con gli Uffici competenti) e, da ultimo il 12 dicembre scorso le abbiamo mandato via pec una nuova richiesta di incontro per affrontare insieme la questione della piscina -Cappuccini- e valutare l’affidamento temporaneo della piscina -villa Dante-. Tuttavia, anche in questo caso, non abbiamo ricevuto alcun riscontro”.

“Ricordiamo che le società sportive Power Team, Ulysse, Calypso, Ossidiana, Onde Blu, Polisportiva Messina ed i loro oltre 400 bambini e ragazzi sono impossibilitati a svolgere adeguatamente, o per nulla, l’attività sociale ed agonistica -grazie- all’ormai nota delibera n. 222 del 24 aprile della precedente Amministrazione, tra l’altro collegata ad una transazione tra Comune ed attuale gestore dello stesso impianto natatorio -Cappuccini-, ASD Waterpolo Messina, che ha stabilito un aumento del costo degli spazi acqua tra il 600% ed il 750% per le associazioni di contro ad un incremento attuale dal 5% al 10% delle utenze totali da parte del gestore. Data la grave emergenza che l’entrata in vigore di tale delibera ha causato, avevamo anche auspicato, in assenza di altre soluzioni negoziali, la revoca del provvedimento da parte del Comune di Messina”.

“La delibera in oggetto, peraltro, a nostro avviso, oltre che danneggiare le associazioni sportive, ipotizziamo, possa costituire un danno anche per il concessionario ASD Waterpolo Messina, onerato di ottemperare al rientro dal proprio pregresso debito verso il Comune, non potendo esso gestore incassare le quote di affitto spazi acqua che, fino alla stagione precederne, erano puntualmente entrate nelle sue casse. Nonostante il nostro allarme, ad oggi, poco o nulla è stato fatto per rimediare alla situazione. Tale stato di stallo ha ingenerato diverse conseguenze, collegate, ad altrettante domande che, da cittadini messinesi, non possiamo non porre a Lei. Anzitutto, le due vasche della piscina Cappuccini, stante l’assenza delle scriventi associazioni, attualmente risultano semideserte. Perché dunque lasciare due vasche sostanzialmente inutilizzate, se non da un ristretto gruppo di utenti privati e dal Concessionario?

“In secondo luogo, ribadiamo l’ipotesi, salvo naturalmente possibili smentite, che proprio in virtù dell’assenza delle scriventi dall’impianto, il concessionario ASD Waterpolo Messina possa incassare meno di quanto non facesse negli anni precedenti, allorché l’impianto era invece utilizzato da tutte le associazioni. Ci domandiamo allora, perché il concessionario non si è ribellalo tale stato di cose, avanzando egli stesso una proposta per permettere, a condizioni accettabili, l’ingresso delle altre associazioni in piscina”.

“Da ultimo, quel che per noi più conta, stiamo perdendo atleti e squadre, considerati nei rispettivi ambiti, eccellenze sportive di livello Nazionale. A tal proposito, spicca, peraltro, l’impossibilità da parte di una delle sei Società di poter svolgere attività in acqua con i disabili, la cui importanza sociale e morale va ben oltre ogni ulteriore considerazione. La nostra Città se lo puo’ permettere? In mancanza di un’immediata soluzione per l’accesso alla Piscina Cappuccini (che, teniamo a sottolineate, da privati cittadini, a tutt’oggi fatichiamo a comprendere come non sia possibile), abbiamo discusso più volte con l’assessore allo Sport Giuseppe Scattareggia sull’opportunità che, date le circostanze, è per noi vitale, di affidamento temporaneo della piscina di -Villa Dante-, appena ristrutturata”.

Questo, tra l’altro, permetterebbe di raggiungere un triplo obbiettivo: “svolgere in modo -normale- le nostre attività agonistiche; dare eventualmente un servizio alla cittadinanza; e garantire un costante controllo dell’impianto che, altrimenti, potrebbe nuovamente essere vandalizzato. Evidenziamo, inoltre, che la stagione di nuoto e sincronizzato è già iniziata e che il 13 gennaio cominceranno i campionati giovanili di pallanuoto e ad oggi, non abbiamo una piscina nella quale poter disputare le partite ed ospitare gli altri sodalizi siciliani, esponendo, cosi, la Città intera ad una figura poco edificante e non certo consona alle tradizioni di Messina”.

“Onorevole signor sindaco, il silenzio ai nostri ripetuti appelli, verbali e scritti, a sorprende non poco considerato il Suo fattivo prodigarsi per risolvere tutte le problematiche cittadine e non nascondiamo la nostra perplessità in merito a tale approccio verso la nostra condizione. Vogliamo immaginare che ciò sia solo il frutto dei più gravosi impegni che ha dovuto assumere appena insediato. Adesso, però, Le chiediamo di intervenire senza ulteriore indugio, altrimenti saremo costretti a concludere che la risoluzione della nostra vicenda non Le interessi affatto, come se esistessero cittadini di serie A e B7″.

Perché è questo che, ormai da tre mesi a questa parte, si sta consumando: “un’inaccettabile disparità di trattamento tra cittadini ugualmente meritevoli di tutela ed attenzione”.

“Oggi, infatti, ci sono ragazzi che possono fruire integralmente e con spazi ampli ben oltre le loro esigenze delle piscine Cappuccini e altri loro coetanei che, invece, al massimo, possono ambire a -stringersi- all’interno della già satura piscina comunale -Graziella Campagna-. Lo sport, rammentiamo a noi stessi, insegna che si deve partire tutti dalla stessa linea e, alla fine , il più meritevole vince. Non è quello che sta accadendo oggi”.

“Lo sport ancora è educazione, socializzazione e rappresenta uno degli indicatori della qualità della vita di una città, come sottolinea l’indagine del -Sole 24 Ore-, che ha posto alcuni giorni fa Messina al 96esimo posto tra le province italiane, perdendo altre sette posizioni rispetto all’anno precedente. Lo Sport è tra le poche cose che ancora i nostri giovani possono praticare a Messina, ma la grave situazione delle piscine sta inesorabilmente togliendo loro anche questa risorsa”.

“In questo senso, da ultimo, esprimiamo pubblicamente tutta la nostra preoccupazione per la determinazione del Comune di Messina volta a disporre l’affidamento degli impianti sportivi comunali alla quota del 100% delle spese a carico dei concessionari. Tale scelta infatti, specie per le caratteristiche proprie delle piscine (non allineabili quanto a costi di gestione agli impianti sportivi), espone al rischio di futuri bandi deserti o, ancor peggio, al rischio che le piscine vadano in mano a speculatori, con grave danno per l’intero movimento sportivo di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato”.

“Rinnoviamo, quindi, la richiesta di urgente incontro che Le permetta, scambiandoci gli auguri ili Buon Natale, di farci il regalo tanto atteso ai nostri bambini e bambine e di non deludere le nostre aspettative nei Suoi confronti”