Home Cronaca Stresa (Piemonte): a 94 anni, è morto monsignor Antonio Riboldi

Stresa (Piemonte): a 94 anni, è morto monsignor Antonio Riboldi

PRETE DI FRONTIERA AD ACERRA, COMBATTE' CONTRO LA CAMORRA

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Si trovava a Stresa in Piemonte presso la Casa dei rosminani, dalla scorsa estate, monsignor Antonio Riboldi che per 21 anni fù il vescovo di Acerra. Negli anni ’90 diede vita a numerose battaglie per contrastare la camorra, anche dopo la sua ordinazione voleva essere chiamato sempre don. E’ morto, all’età di 94 anni.

Il prete di frontiera, è stato protagonista del Meridione, prima come parroco a Santa Ninfa una cittadina del Belice in Sicilia, dove scendendo in piazza insieme ai terremotati li difese rivendicando i loro diritti dal momento che vivevano nei prefabbricati. Quando assunse l’Ufficio di vescovo ad Acerra, fin dall’inizio lottò contro la camorra che in quegli anni era rappresentata dalla storico boss Raffaele Cutolo. A lui, si deve la creazione del Movimento degli studenti contro la camorra che successivamente si propagò in tutto il sud.

Dal sito della diocesi di Acerra, fra l’altro si legge: “il ritorno di monsignor Antonio Riboldi alla Casa del Padre genera umana malinconia nel cuore dei fedeli dell’intera diocesi di Acerra, il cui vescovo, Antonio Di Donna, il vescovo emerito, Giovanni Rinaldi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose con animo commosso ricordano la figura e l’opera di Riboldi e rendono grazie a Dio che in un periodo difficile della sua storia ha affidato la diocesi all’amorevole cura di tal grande Pastore”.

“Profondo, indelebile è il legame che unisce la Chiesa acerrana al suo -don Antonio-, tanto da associare ancora oggi la città al nome del suo vescovo emerito. Legame rimasto tale anche dopo la rinuncia del presule all’esercizio episcopale per limiti di età nel dicembre del 1999, tanto da scegliere di rimanere a vivere in città continuando a celebrare Messa nella Chiesa dell’Annunziata, e da dichiarare più volte pubblicamente la volontà di essere seppellito in Cattedrale. -I nostri contatti erano costanti e fino a quando le forze glielo hanno consentito ha celebrato spesso la Messa domenicale in Cattedrale seguendo sempre con vivo interesse la vita della diocesi e chiamandomi personalmente nei momenti importanti di questa Chiesa locale-, dichiara il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna”.

“Nominato vescovo di Acerra il 25 gennaio 1978 dal Beato Papa Paolo VI°, monsignor Antonio Riboldi fa il suo ingresso in diocesi il 9 aprile dello stesso anno. Sede vacante da 12 anni, ad Acerra c’è da rianimare la vita ecclesiale e da sostenere l’intera comunità tra le problematiche di un momento che richiede la difesa della dignità della persona. Curioso e aperto alla modernità, Riboldi è stato uno dei primi vescovi a sbarcare su Internet nel 1997… fino a poco tempo fa le sue omelie arrivavano a centinaia di migliaia di persone”.