Home 108 Magazine Sui lavoratori precari del Comune di Milazzo: qualche spiraglio, ma nessuna certezza

Sui lavoratori precari del Comune di Milazzo: qualche spiraglio, ma nessuna certezza

DOPO IL VERTICE TENUTOSI IN PREFETTURA A MESSINA, INNANZI ALLA DOTTORESSA MARIA CARMELA LIBRIZZI

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Dopo un incontro in Prefettura a Messina innanzi al prefetto dottoressa Maria Carmela Librizzi, al quale hanno preso parte oltre ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, l’assessore alle Autonomie Locali Bernadette Grasso, il deputato regionale Antonio De Luca, il sindaco di Milazzo Giovanni Formica e la segretaria comunale Riva, è emerso qualche spiraglio in più ma nessuna certezza per la proroga dei precari del Comune mamertino.

Tutti gli intervenuti, hanno evidenziato la grande attenzione e la disponibilità che il prefetto sta dimostrando verso il caso Milazzo dove il futuro dell’Ente, prima ancora che di 162 famiglie, resta legato alla speranza, che il primo cittadino ha sostenuto essere una certezza, ovvero quella di riuscire ad arrivare entro il 31 dicembre, ad approvare il Bilancio di previsione 2017/2019.

Su questo fronte al tavolo è emersa una novità importante: “lo strumento sarà approvato dalla Giunta in settimana e potrà essere utilmente esaminato dal Consiglio anche prima del consuntivo 2016. L’unico paracadute, per un Ente nelle condizioni di Milazzo, potrebbe essere una norma nazionale da inserire in finanziaria o nel redigendo -Milleproroghe-, richiesta dal Governo Siciliano e che l’on. De Luca ha riferito essere all’attenzione del Governo Nazionale, che autorizzi comunque la proroga per tutto il 2019. Su questo ultimo aspetto il prefetto ha assicurato il suo intervento istituzionale”.

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Csa, seguiranno passo dopo passo l’evolversi della situazione, nella convinzione che i lavoratori debbano ritrovarsi legittimamente in servizio senza se e senza ma a far data dal 2.1.2019 con la certezza che la Regione garantisce il pagamento integrale degli stipendi (L.R. 27/2016 e L.R. 8/2018) ed hanno anticipato che manterranno lo stato di agitazione e presidieranno le sedi istituzionali preposte all’adozione degli atti che dovranno mettere in sicurezza i lavoratori ed i servizi alla Città, convocando un’Assemblea già per i prossimi giorni e mantenendo costanti rapporti con la deputazione nazionale e regionale e con S.E. il prefetto”.