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Trovato dopo due giorni di ricerche a Marsiglia, il corpo di Simona Carpignano

RIMASTA SEPOLTA, SOTTO LE MACERIE DEL PALAZZO DI RUE D'AUBAGNE

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Trovato dopo due giorni di ricerche a Marsiglia, il corpo di Simona Carpignano, si è spenta dunque la speranza di potere ritrovare in vita la ragazza tarantina di 30 anni. La giovane, viveva nella cittadina francese da 6 mesi, martedì è rimasta sepolta dal crollo della palazzina dove risiedeva in rue d’Aubagne.

Alcuni amici pugliesi di Simona, hanno scritto su Facebook: “si, l’hanno vista purtroppo. L’attesa dei genitori della famiglia degli amici è finita… Simona Carpignano detta Sorriso, è stata ritrovata senza vita sotto le macerie, quelle maledette macerie al 65 di rue d’ Aubagne, a Marsiglia dove Simona, sperava di trovare lavoro… lei che in tasca aveva due lauree e il Sorriso dei suoi 30 anni pieni di sogni e voglia di fare. Abbraccio tutte e tutti, con amarezza infinita”.

Il padre di Simona, sarebbe già giunto sul posto per il riconoscimento. Lei, trent’anni, dopo essere nata  e vissuta a Taranto successivamente al raggiungimento della laurea in lingue all’Università del Salento aveva deciso di trasferirsi in Francia a Parigi per conseguire un master e cercare lavoro, trasferendosi poi nella Città della Provenza, dato che nella natia Puglia non c’era lavoro ma le erano capitate solo rare occasioni che la impegnavano come guida turistica.

Secondo i redattori del giornale La Provence, da quanto hanno appreso da Sylvain compagno di Fabien (abitante al Quarto piano del Palazzo crollato e scomparso anche lui) amico di Simona, lei dopo poche settimane di vita nell’immobile desiderava andare via e: “non smetteva di dire che avrebbe finito per crollare e noi provavamo a rassicurarla perché non ci credevamo”.

Nell’edificio della morte, con 12 appartamenti, 9 dei quali occupati vi era anche Sophie una studentessa di 25 anni, ella racconta che domenica sera aveva scelto di lasciare casa sua per trasferirsi dai genitori, perchè da diversi giorni le porte non si aprivano bene e le finestre non si chiudevano più o si chiudevano appena, aggiungendo inoltre di avere presentato denuncia lunedì alla Polizia giudiziaria, incaricata dell’indagine.

Dal Comune i rappresentanti della maggioranza, ipotizzano che a causare il crollo possano essere state le forti piogge cadute negli ultimi giorni, ma diversi componenti dell’opposizione hanno messo in campo la tesi che a Marsiglia vi siano problemi in diversi alloggi a rischio per la loro fatiscenza. Oltre alla nostra connazionale, i soccorritori hanno estratto sei corpi di quattro uomini e due donne, si pensa comunque che possa esserci qualcun’altro.

Il capo dell’Ufficio inquirente marsigliese, Xavier Tarabeux, ha riferito: “allo stato attuale, non è ancora possibile stabilire le cause precise del crollo. E’ prematuro imputare delle responsabilità penali, tenuto conto della complessità della situazione. Non si sa quale dei due edifici abbia portato al collasso. Le costruzioni di rue Aubagne, risalgono sono alla fine del 18esimo secolo e gli immobili sono stati costruiti -uno attacato all’altro-“.