“E anche per questa volta, l’illustre sig. Sindaco si dimette alla prossima”. Dice questo oggi, il nostro collaboratore BilGiu sul primo cittadino di Messina.
BilGiu, continua: “sono circa 9/10 le volte in poco più di un anno, in cui il Sindaco ha -minacciato- di rassegnare le proprie dimissioni e nel farlo non ha mancato di lanciare strali, insulti e minacce a tutti, dai cittadini al Consiglio Comunale. Questa volta sembrava quella buona, addirittura era arrivato a pretendere che un certo numero di consiglieri votasse sulla fiducia il suo -Cambio di Passo- non prima però di avergli fatto sapere che caso contrario li avrebbe presi -a calci in culo-, ma che magnanimamente si sarebbe accontentato di 16 voti, poi passati a 17 (forse non è scaramantico) altrimenti sarebbero andati tutti a casa, nel contempo informava i cittadini che comunque non sarebbe potuto tornare al voto, perchè non ci sarebbero i soldi per farlo. Un genio”.
“La -buddacitudine- a quanto pare non è solo cosa che attenga i cittadini di Messina, anche chi proviene dalla provincia sembra esserne affetto ma in maniera grave e più manifesta, alla fine il Sindaco non si è dimesso e si è accontentato dei 16 voti che gli servivano, anzi con due in più, un successone”.
“Ma la cosa imbarazzante sono i -16- che gli hanno votato quanto richiesto, imbarazzanti politicamente, considerato che così hanno accettato questo modo arrogante e tendente a dividere più che unire, che il Sindaco ben rappresenta, con la scusa che lo avrebbero fatto per il -bene della città-, invece per quale bene lo hanno fatto lo scopriremo tra un paio di settimane, qualche mese al massimo; imbarazzante socialmente e civilmente in quanto denota il livello oramai scarso a cui la politica si sta adeguando (hanno avuto paura dei calci in culo promessi oppure glieli ha già dati?) da parte chi di chi, la usa per rimanere abbarbicato alla poltrona, ma si tornerà al voto prima o poi, insieme a loro ci metto gli -assenti-, a prescindere dalle motivazioni avrebbero dovuto essere in Aula e votare, per questione di principio, responsabilità e rispetto verso i cittadini…”.
“Il mio plauso ed il mio -grazie- invece va a quei consiglieri, a prescindere dai partiti di provenienza che erano presenti ed hanno saputo dire no all’ennesima pretesa e buffonata del Sindaco mettendoci la faccia ed il voto, e spero vivamente che possano lavorare per il bene, la crescita, lo sviluppo e la tutela della città e dei cittadini. A loro la responsabilità e il sostegno volto a tirarci fuori da questa amministrazione capestro”.



