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Ecco, cosa accadrebbe dopo il 17 luglio, se la Corte d’Appello dovesse condannare il sindaco di Messina Cateno De Luca

SAREBBE SOSPESO, PER UN PERIODO NON SUPERIORE A 18 MESI

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La dottoressa Adriana Costabile, sostituto procuratore generale nel corso della sua requisitoria ha chiesto quattro anni e quattro mesi di reclusione per l’ex deputato regionale.

In sede di prime cure De Luca venne assolto nel dicembre del 2017 dall’accusa di abuso d’ufficio, mentre beneficio’ della prescrizione per il contestato reato di tentata concussione poiche’ la Seconda Sezione penale presieduta da Mario Samperi gli derubrico’ l’ipotesi di reita’ in una piu’ tenue… induzione indebita… prevista dall’articolo 319 del Codice Penale che in quel momento era gia’ andata in prescrizione.

Negli anni in cui De Luca amministro’ il centro collinare, secondo l’accusa favori’ le imprese di famiglia… la Mabel S.r.l. e la Dioniso S.r.l. perche’ mettendo in pratica i lavori per la costruzione di un albergo con centro benessere, 16 villette e un muro di contenimento del torrente Fiumedinisi, modifico’ indebitamente il programma approvato nel contesto del Contratto di Quartiere.

Fra gli imputati del procedimento, c’è anche Tindaro De Luca, fratello di Cateno, per il quale la richiesta è di 3 anni e 8 mesi di reclusione.

Ma se Cateno De Luca, dovesse essere condannato dopo il 17 luglio prossimo cosa accadrebbe? Per lui, si aprirebbe il percorso verso la sospensione dalla carica di capo della Giunta… (che sara’ azionata dal prefetto) una fattispecie prevista dalla Legge Severino e che di diritto dispiegherebbe i suoi effetti gia’ dal 26 giugno 2018 quando la presidente dell’Ufficio elettorale, Laura Romeo… lo dichiaro’ eletto, vedrebbe coinvolti anche gli assessori dell’Amministrazione comunale. Arriverebbe un commissario, che potrà operare per un massimo di 18 mesi, nel corso dei quali se la Cassazione dovesse confermare una eventuale condanna determinerebbe la totale decadenza del N° 1 di Palazzo Zanca, diversamente… egli tornerebbe ad esercitare le sue funzioni. Il Consiglio invece, resterebbe intatto con le sue prerogative.

Cliccando sul link che segue, potete leggere un provvedimento del Tar di Reggio Calabria.

http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5308:2017-10-23-08-18-48&catid=137:amministrativo&Itemid=159