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Elezioni amministrative ME2018: l’onorevole Cateno De Luca, invita l’ingegnere Gaetano Sciacca a confessare

"ED A RESTITUIRE 314 MILA EURO"

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L’onorevole Cateno De Luca, candidato sindaco di Messina specifica: “Gaetano Sciacca riversa su di me una serie di insulti, rimestando la solita melma di fandonie pescata dai motori di ricerca. Questo non mi turba più di tanto, sebbene mi sia toccato scomodare oggi due legali per smentirlo con dati di fatto incontestabili”.

De Luca, rilancia: “quello che più mi sorprende e mi inquieta è che il mio avversario non risponde nel merito degli interrogativi sollevati nella interrogazione parlamentare da me depositata. Cosa lo trattiene? Mancanza di argomenti o qualche inconfessabile timore? Per sua fortuna i giornalisti – in tutt’altre faccende affaccendati – non lo incalzano, né lo sollecitano a chiarire. Io che, invece, desidero conoscere la verità sui fatti denunziati lo invito, ancora una volta, a superare ogni timidezza ed a partecipare alla nostra manifestazione di giovedì 7 per un sereno confronto basato sugli atti in possesso dei competenti uffici della Regione Siciliana”.

“Per quanto riguarda le mie – peraltro già note – vicende giudiziarie, alle quali l’ing. Sciacca ha dato un’errata, calunniosa e fuorviante interpretazione, invito a leggere le precisazioni formulate dai miei legali, prof. avv. Carlo Taormina ed avv. Giuseppe Cozzo, auspicando che venga rispettato (almeno) il mio diritto di replicare a dichiarazioni infamanti e/o calunniose diffuse a mezzo stampa”.

Precisazioni dell’avvocato Giuseppe Cozzo: “l’on. De Luca, convenuto in sede penale e contabile in relazione alla rendicontazione del contributo unificato assegnato al Gruppo da lui presieduto nel corso della XV^ legislatura dell’Assemblea Regionale Siciliana, con sentenza del g.u.p. di Palermo n. 3942/2016 del 12 luglio 2016, è stato assolto con formula piena (-perché il fatto non sussiste-)”.

“Per gli stessi fatti, la Corte dei conti ha tuttavia condannato l’on. De Luca al risarcimento di euro 13.204; somma che l’on. De Luca, pur avendo proposto ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, attualmente pendente, ha prontamente provveduto a pagare”.