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Elezioni amministrative ME2018: per Lucy Fenech (Antonio Saitta sindaco), vi sono cose troppo normali

DA NON ESSERE MESSE, NEI PROGRAMMI ELETTORALI, MA RISPONDEREBBERO AI BISOGNI DEI CITTADINI

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L’assessora designata (da Antonio Saitta candidato del centro sinistra, qualora dovesse diventare sindaco a Palazzo Zanca), Lucy Fenech, in questo testo scrive: “dall’ascolto dei cittadini durante i cinque anni da consigliera, dalle richieste che continuo a sentire dalle realtà incontrate durante questa campagna elettorale, dalle riflessioni che faccio a me stessa girando ogni giorno per la città, mi sono convinta che il programma elettorale che può cambiare il volto di Messina è fatto di cose che probabilmente non si mettono nei programmi elettorali perché troppo normali, dovute…”

“Intendo la pulizia della città, fatta non solo di cassonetti vuoti, ma di strade, aiuole, piazze, ville, pulite, spazzate, lavate. Intendo la diserbatura di rotonde, marciapiedi, strade, muretti, svincoli. Intendo marciapiedi integri, liberi da auto e pieni di scivoli per disabili. Intendo panchine, sedili, muretti puliti e sistemati. Intendo fontane funzionanti. Strade senza buche e senza doppie file. Più cestini, anche quelli dove raccogliere i bisogni dei nostri animali. Tante piante grasse o fiori nelle aiuole. L’eliminazione di pali vecchi ed inutili sparsi in ogni angolo di città. Spiagge pulite tutto l’anno. I numerosi accessi al mare oggi negati finalmente liberi”.

In una parola: “Cura. Una città curata. Una cura che parta dall’amministrazione per dare l’esempio e che aiuti in tutti i modi i cittadini a fare altrettanto. Se alla Cura aggiungessimo l’accesso al mare in centro città; vaste aree pedonali; la valorizzazione della bellezza che è presente in ogni angolo di Messina, dai villaggi, ai colli, ai laghi, a Capo Peloro; la valorizzazione delle nostre numerose tradizioni; la moltiplicazione di luoghi di aggregazione, soprattutto per bambini; una vera rivoluzione della burocrazia che sia davvero a servizio dei cittadini e che aiuti a soddisfare i loro diritti fondamentali, come il diritto al lavoro e alla casa. Se alla Cura aggiungessimo tutto questo, credo che Messina, che per molti di noi è potenzialmente la più bella città del mondo, comincerebbe ad esserlo davvero”.