Il messaggio della candidata del centro destra per le Elezioni del 26 gennaio in Calabria, Jole Santelli, ai partecipanti della odierna manifestazione (svoltasi alle 11 a Catanzaro): “Tutti con Gratteri”.
Ecco, il testo integrale: “cari amici, con la vostra presenza a Catanzaro oggi testimoniate di stare dalla parte giusta. Ci avete messo la faccia, con quella dignità e quella fierezza di cui noi calabresi siamo capaci. Siete idealmente la migliore scorta, quella della società civile -armata- della forza della legalità , che fa da scudo a un uomo delle istituzioni”.
“Il procuratore Nicola Gratteri sa di non essere solo e tocca oggi con mano la potenza del suo -esercito-, quello invincibile che non tace e non piega la testa ma invece parla e cammina a testa alta. Sono anche io idealmente accanto a voi, ma non lo sono fisicamente perché – com’è giusto che sia – questa manifestazione, come hanno specificato gli organizzatori, -è priva di connotazioni ideologiche e politiche-“.
“Se fossi stata un privato cittadino oggi avrei lottato per essere lì in prima fila e metterci la faccia ma la mia condizione di candidata alla presidenza della Regione Calabria impone – accogliendo la sollecitazione degli organizzatori e per evitare qualsiasi rischio di strumentalizzazione – di osservare rispettosamente la manifestazione da lontano”.
Rivendico a maggior ragione in questa occasione un principio che la mia storia politica testimonia: “il dottor Gratteri, come gli altri tanti magistrati che operano con grande serietà nel nostro territorio, non deve e non può essere tirato per la giacca dalle forze politiche, perché questo sarebbe il modo peggiore per sostenerlo”.
“Rispettare chi opera nella trincea della legalità , per chi ha responsabilità politiche, significa in primo luogo non fargli mancare gli strumenti per la sua attività : uomini e mezzi, quelli che tante e troppe volte anche il dottor Gratteri ha chiesto invano. Sostenere l’azione di Gratteri vuol dire applicare in concreto la legalità , dare sostegno alle sue battaglie perché gli uffici giudiziari calabresi siano messi nelle condizioni di lavorare al meglio. È l’antimafia dei fatti che porterò avanti con convinzione anche da presidente della Regione Calabria”.



