Home Oltre Messina Matteo Salvini (responsabile del Viminale): “Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse...

Matteo Salvini (responsabile del Viminale): “Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto, del mio mandato”

"RIFAREI TUTTO E NON MOLLO"

859

Matteo Salvini responsabile del Viminale, stamane, ha chiesto ai colleghi senatori, di votare No, all’Autorizzazione a procedere richiesta al Parlamento, dai giudici del Tribunale dei ministri di Catania.

Salvini, lo ha fatto scrivendo una nota ad un quotidiano nazionale ed ha evidenziato: ‘se avete qualche minuto, ecco la mia lettera pubblicata stamane sul -Corriere-.
Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto del mio mandato di ministro. Rifarei tutto. E non mollo”.

“La mia vicenda giudiziaria è strettamente legata all’attività di ministro dell’Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni della campagna elettorale. Avevo detto che avrei contrastato l’immigrazione clandestina e difeso i confini nazionali”.

“Non intendo sottrarmi al giudizio, mi accusano di -sequestro di persona- perché avrei bloccato la procedura di sbarco degli immigrati dalla nave Diciotti. Attenzione: non si tratta di un potenziale reato commesso da privato cittadino o da leader di Partito. Sono accusato dsi giudici, di aver violato la Legge imponendo lo stop allo sbarco, in virtù del mio ruolo di ministro dell’Interno. In altre parole, è una decisione che non sarebbe stata possibile se non avessi rivestito il mio ruolo. Per questa ragione sono impropri paragoni con altre vicende e trova applicazione la speciale procedura di cui all’art. 96 della Costituzione”.

“La valutazione del Senato è pertanto vincolata all’accertamento di due requisiti (ciascuno dei quali di per sé sufficiente a negare l’autorizzazione): la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o il perseguimento di un preminente interesse pubblico. Il Senato non è chiamato a giudicare se esista il cosiddetto fumus persecutionis nei miei confronti dal momento che in questa decisione non vi è nulla di personale. La Giunta prima, e l’Aula poi, sono chiamati a giudicare le azioni di un ministro. Altrettanto chiaro è che il Senato non si sostituisce all’autorità giudiziaria, bensì è chiamato esclusivamente a verificare la sussistenza di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o di un preminente interesse pubblico”.

“Dopo aver riflettuto a lungo su tutta la vicenda, ritengo che l’autorizzazione a procedere debba essere negata. E in questo non c’entra la mia persona. Innanzitutto il contrasto all’immigrazione clandestina, corrisponde a un preminente interesse pubblico”.