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Messina: la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Angela Raffa, ha chiesto al sindaco un forte segnale

CONTRO L'ILLEGALITA' E LA CRIMINALITA', DURANTE LA RIUNIONE TENUTASI A PALAZZO ZANCA PER DISCUTERE DI EMERGENZA ABITATIVA

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A margine dell’odierno incontro dei parlamentari nazionali e regionali con il sindaco di Messina Cateno De Luca, la deputata pentastellata Angela Raffa scrive: “ho chiesto al sindaco, l’impegno di premiare, nell’assegnazione dei nuovi alloggi, i cittadini sani ed onesti. Dando così un segnale di cambiamento alla città, una forte presa di posizione contro la mafia e l’illegalità”.

“Questo puo’ realizzarsi con tre previsioni da inserire nei bandi di assegnazione. Una via preferenziale per coloro che occupano le baracche non perché se ne sono impossessati in maniera abusiva, ma, per esempio, avendole acquistate o semplicemente ereditate. Dare un punteggio maggiore per quei cittadini che hanno la fedina penale pulita e che non hanno riportato condanne. Lo stato deve iniziare a premiare i cittadini perbene che vivono con dignità. Tanto più in questo caso che, parliamo di persone che vivono tra grandi difficoltà, magari costretti a svolgere lavori umili, spesso in nero”.

“Sarebbe stato facile per loro prendere scorciatoie e non lo hanno fatto. Di contro, chi ha scelto di delinquere, deve ricevere il messaggio che in uno stato di diritto è l’onestà che paga, non la furbizia e l’illegalità. Terzo, inserire un -no- senza appello alla mafia. Si devono escludere coloro che abbiano legami con la criminalità organizzata. Il Comune, senza gravare i cittadini di ulteriori adempimenti burocratici, si puo’ occupare di ottenere direttamente una informativa antimafia per tutti i richiedenti, provvedendo poi alle esclusioni”.

“Mi è dispiaciuto che di fronte al fenomeno mafioso, qualcuno accampi ancora scuse facendo riferimento a tempi troppo lunghi per ottenere la certificazione antimafie. La lotta alla criminilità deve procedere decisa e senza tentennamenti. Anche prima si trattava di massimo 60 giorni. Tempistiche del tutto accettabili se paragonato ai decenni di ritardo accumulati ed agli anni che poi passano quando i bandi devono essere ritirati perché inadeguati, o vengono presentanti ricorsi. In ogni caso, adesso è possibile farlo in tempi molto brevi”.

“Ricordo infatti che, dal 7 gennaio 2016, è operativa ed online la Banca Dati Nazionale Unica per la Documentazione Antimafia (B.D.N.A.). Invito il Comune, qualora non lo avesse già fatto, a richiedere in prefettura le credenziali di accesso alla piattaforma informatica antimafia come previsto dal Codice delle Leggi Antimafia (d.leg. n. 159 del 2011) e dal D.P.C.M. 30/10/2014, n.193″.