Nino Interdonato, vice presidente dell’Assise di Palazzo Zanca, in una nota pubblicata su Facebook, riguardo all’iter sulla costituzione del nuovo soggetto unico per l’eliminazione delle baracche post terremoto di Messina, specifica: “il Consiglio ha semplicemente cercato di tutelare, attraverso un banalissimo Ordine del Giorno, la certezza e la velocità di erogazione dei fondi (500mila €) previsti in Finanziaria regionale votando quindi contrariamenente all’emendamento cassativo del sindaco”.
“#SiciliaFutura ha sottoscritto con i propri consiglieri in Aula gli altri emendamenti proposti dal sindaco volti a definire le tappe di questo percorso su cui la Città non puo’ dividersi. Da tempo sosteniamo che nessuna istituzione sull’operazione sbaraccamento possa fare passi indietro, ci attendiamo che dopo la seduta deliberativa di martedì prossimo sull’Agenzia del Risanamento la Regione siciliana e la Presidenza del Consiglio dei ministri mettendo in campo gli atti propedeutici volti alla dichiarazione dello stato di emergenza”.



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