“Polo giudiziario Bisconte?”, se lo chiede il consigliere del Gruppo Misto di Palazzo Zanca, Salvatore Sorbello.
“Oggi ho ascoltato una straordinaria Dssa Militello che era in rappresentanza di Anm ma, devo dire, anche dell’intera avvocatura, senza togliere nulla a nessuno per quanto mi riguarda. Fare indagini per stabilire di chi è la colpa politica sulla fattibilità o meno di quanto deciso in passato in un protocollo non è argomento che mi attrae più di tanto. La vera questione è il progetto del polo giudiziario ritirato ed il luogo in cui esso doveva sorgere o sorgerà. Centralizzare sul fosso è una follia e, chi è operatore del settore, sa benissimo di cosa parlo. Al centrale Piacentini, tanto per fare un esempio, arrivano prima i detenuti provenienti da Catania che da Gazzi, le cui udienze per questi ultimi, talvolta, devono slittare in avanti di ore”.
“Non possiamo tralasciare le questioni circa il degrado in cui versa Palazzo Piacentini, così come le altre sedi distaccate (vedi Trib. Lav.), dove si svolgono udienze in spazi molto rispetti e persino in stanze che contestualmente vengono utilizzate come archivio di cancelleria, per cui spesso assistiamo alla interruzione delle udienze e dello stesso Magistrato, per poter cercare i propri fascicoli. Il terzo mondo in cui versa l’organizzazione della giustizia a Messina, coinvolge non soltanto magistrati ed avvocati, costretti ad arrangiarsi, ma sopratutto i tanti impiegati che giornalmente vivono i peggiori disagi in condizioni di lavoro pietose che non rispecchiano certamente quelle che un luogo a presidio della legalità dovrebbe avere. A tutte queste categorie, si aggiungano gli utenti, i quali, non sono certo messi nelle condizioni migliori per poter riporre la massima fiducia all’istituzione giustizia. Ascensori che non funzionano, bagni guasti, faldoni ovunque, spazi ristretti negli sportelli in cui dovrebbe essere garantita la privacy, barriere architettoniche…etc etc.”!
“Il polo giudiziario è necessario, su questo non si discute e siamo rimasti fuori solo noi come città, ma va fatto in luoghi idonei, la cui localizzazione dev’essere studiata assieme a chi lavora in questo settore. Al Piacentini, ad esempio, si può lasciare la Corte d’Appello ed utilizzare il piano terra per gli uffici e gli archivi. Tutto il resto, dalla Procura e l’ufficio GIP, alle sez di primo grado, devono stare insieme. Insieme a questi, stessa cosa dicasi per tutto comparto civile, così come il gdp ed il Trib. Lav.”!
“Decentrato, non vuol dire a Liverpool, ma basterebbe un’area vicina ad uno degli svincoli della zona centro – sud. La mia idea lanciata oggi, con le modifiche e tutti gli accorgimenti del caso, sarebbe Bisconte, ovvero, l’area militare dismessa di fronte al villaggio che versa in stato di abbandono totale. A quel punto procederei con il risanamento dell’area vicina così come prescritto”.
“Trovare una soluzione condivisa con chi opera nel settore. Farsi sentire a Roma convocando il Ministro Bonafede e relativi colleghi dei Ministeri interessati e tutto lo Stato Maggiore della Difesa. Mettere il Governo in carica davanti alle proprie ed attuali responsabilità. Collaborare per l’obiettivo comune senza colore partitico”.



