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“Sarà una coincidenza ma dopo mesi di silenzio, dopo il mio articolo di ieri oggi tramite telegiornale locale, viene annunciato l’inizio dei lavoro del torrente Bisconte/Catarratti, con chiusura della via Direzione Artiglieria da lunedì 13 gennaio e per ben 5 mesi”

LO RIFERISCE IL CONSIGLIERE DELLA TERZA CIRCOSCRIZIONE DI MESSINA, IL PENTASTELLATO ALESSANDRO GERACI

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“Sarà una coincidenza ma dopo mesi di silenzio, dopo il mio articolo di ieri oggi tramite telegiornale locale, viene annunciato l’inizio dei lavoro del torrente Bisconte/Catarratti con chiusura della via Direzione Artiglieria da lunedì 13 gennaio e per ben 5 mesi”. Riferisce questo, il consigliere del Terzo Quartiere di Messina, Alessandro Geraci dei 5 Stelle.

Geraci, prosegue: “sono felice ovviamente che i lavori finalmente dopo anni abbiano inizio, e capisco che sia inevitabile creare disagi ai residenti. Ma perché non avvertire per tempo la circoscrizione invitandoci agli incontri, mandando tutta la documentazione? Avevo chiesto più volte, insieme al Consiglio della Terza Municipalità di poter partecipare al tavolo tecnico che avesse interessato la gestione della viabilità, sia per dare il nostro contributo nel trovare una soluzione indolore pensando a tutti i residenti che utilizzano l’unico mezzo pubblico che serve i villaggi, sia per avvertire in tempo la popolazioni di eventuali modifiche viabili che inevitabilmente avrebbero compromesso la loro routine quotidiana nell’andare a lavoro, a scuola e quant’altro”.

“Ebbene con rammarico l’intero Consiglio della Terza Municipalità e quindi la popolazione di entrambi i villaggi ha appreso soltanto oggi dal #TGLocale delle 14.00 che da lunedì 13 diventerà operativa l’Ordinanza di chiusura della via Direzione Artiglieria per 5 mesi. Ancora una volta vengono a mancare le normali basi di un dialogo proficuo e sincero tra l’amministrazione centrale e le Municipalità che nonostante abbiano visto, approvato da poco il Regolamento per il decentramento, non intravedono minimamente nemmeno l’ombra di una serena condivisione. Eppure il primo telefono a squillare per qualunque problema cittadino è sempre quello dei consiglieri”.