Testo… tratto, da www.gazzettadelsud.it!
Ai familiari di una donna residente nel comprensorio santagatese morta nell’aprile 2014, all’età di 45 anni, all’ospedale di Sant’Agata Militello, l’Azienda sanitaria provinciale di Messina risarcirà mezzo milione di euro: infatti è stata raggiunta la conclusione bonaria del contenzioso con accettazione della proposta conciliativa formulata dai responsabili della Seconda sezione civile del Tribunale di Messina, presieduta da Ugo Scavuzzo.
I familiari della donna, il marito ed i due figli rappresentati dall’avvocato Luca Agostino Ninone, già subito dopo il decesso avevano presentato un esposto in Procura ma il relativo procedimento penale si concluse con l’archiviazione da parte del giudice per le indagini preliminari del fascicolo contro ignoti. Sulla scorta delle relazioni dei periti dell’epoca, che evidenziarono come causa della morte una dissecazione acuta dell’aorta, e considerata anche la mancata esecuzione dell’autopsia, non fu infatti rilevata alcuna imperizia nell’accertamento diagnostico condotto dai sanitari che ebbero in cura la donna.
Nel 2019 fu quindi incardinato il giudizio civile con la chiamata in causa dell’Azienda sanitaria provinciale nel corso del quale è stato disposto un accertamento tecnico preventivo da parte del Tribunale avvalendosi della perizia tecnica degli specialisti Antonino Mondì e Michele Giannetto.



