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‘Auguri alla mia Messina che oggi festeggia la sua Patrona, la Madonna della Lettera: Messina è una Città mariana, posta sotto la protezione della Vergine Maria che infatti accoglie i visitatori sulla stele posizionata all’imboccatura del porto storico, costruita nel 1934, nella cui base figura la benedizione “Vos et ipsam civitatem benedicimus” rivolta alla Città e a tutti i naviganti che vi arrivano’

LO RIFERISCE IN DATA ODIERNA, ATTRAVERSO UN POST PUBBLICATO SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK, L'AVVOCATO DAFNE MUSOLINO, SENATRICE MESSINESE DEL 'GRUPPO DI ITALIA VIVA' PRESSO 'PALAZZO MADAMA A ROMA'

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‘Auguri alla mia Messina che oggi festeggia la sua Patrona, la Madonna della Lettera: Messina è una Città mariana, posta sotto la protezione della Vergine Maria che infatti accoglie i visitatori sulla stele posizionata all’imboccatura del porto storico, costruita nel 1934, nella cui base figura la benedizione “Vos et ipsam civitatem benedicimus” rivolta alla Città e a tutti i naviganti che vi arrivano’. Lo riferisce in data odierna, attraverso un Post pubblicato sulla sua omonima Pagina Facebook, l’avvocato Dafne Musolino, senatrice messinese del ‘Gruppo di Italia Viva’ presso ‘Palazzo Madama a Roma’!

Così prosegue il testo diffuso dalla Musolino:

  • ‘La storia della tradizione mariana di Messina è così affascinante da meritare di essere raccontata. Narra la leggenda che nel 42 d.C., poco dopo l’ascensione di Gesù, alcuni ambasciatori messinesi (guidati da San Paolo) si recarono in Terra Santa, a Gerusalemme, per incontrare la Vergine Maria alla quale volevano chiedere la benedizione per la loro città dove si stava diffondendo con favore il messaggio evangelico’;
  • ‘La Madonna, colpita dalla devozione dei messinesi, promise la sua protezione e, in segno di affetto e per incoraggiarli nella fede, scrisse una lettera in lingua ebraica, che affidò agli ambasciatori per farla recapitare alla città. La lettera recava la famosa frase “Vos et ipsam civitatem benedicimus” di cui vi ho detto prima’;
  • ‘Nel consegnare la lettera, la Madonna usó un proprio capello per sigillarla e quel capello è ancora custodito nel Vascelluzzo, un fercolo in argento massiccio realizzato dalle mani dei sapienti maestri argentieri messinesi nel 1576, che riproduce in scala il galeone a tre alberi con il quale gli ambasciatori messinesi giunsero in Terra Santa, e che ogni anno viene portato in processione il 3 giugno’;
  • ‘E così gli ambasciatori si rimisero in viaggio portando con loro il dono più grande: la protezione di Maria! E quando finalmente raggiunsero Messina e poterono consegnare il messaggio della Madonna, la città si pose sotto la sua protezione. Ogni messinese conosce questa leggenda ed è sicuro che la Madonna ci accompagni e vegli su di noi e sulla nostra salvezza’;
  • ‘“O della Lettera Madre e Regina, salva Messina! Salva Messina!” sono i versi della preghiera che ogni anno i messinesi recitano rinnovando il loro voto di protezione alla Vergine Maria e affidando a Lei le loro speranze e i loro affanni. Oggi non potrò partecipare alle celebrazioni in onore della nostra Patrona Madonna della Lettera, perché sono impegnata nei lavori d’aula in Senato. Ma anche così so che ovunque e sempre la protezione della Madre mi segue e mi protegge. Auguri a tutti i messinesi, buona festa della Madonna della Lettera’!

“#dafnemusolino #madonnadellalettera’!