“Ciao Rita Atria, tragica protagonista del primo, polveroso fascicolo che aprii e lessi nel settembre 1999 nel mio ufficio di PM presso la Procura di Marsala, per cercare di capire cosa fossero veramente il Belice e le mafie del trapanese”. A scriverlo ieri sulla sua Pagina Facebook è stata la dottoressa Maria Angioni, che attualmente svolge la mansione di giudice del Lavoro presso il Tribunale di Sassari.
Ha aggiunto la Angioni: “non ti ho mai dimenticata, e la logica mi ha fatto diffidare sin da subito della tesi ufficiale del mero suicidio. Giovane, grande Eroina, molto più grande di tanti palloni gonfiati e sepolcri imbiancati”.
In conclusione la Angioni ha pubblicato il link che segue:
- https://www.repubblica.it/…/rita_atria_la_settima…/!



