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“Davanti al GENOCIDIO di Gaza non può esserci destra o sinistra, c’è solo un popolo affamato, innocente, indifeso e stremato, rinchiuso in un grande lager da uno Stato invasore, crudele, spietato e criminale: Sono stato alunno del Prof. Antonio Mazzeo all’epoca dei tempi bui delle stragi di mafia, il suo compito non facile era quello di farci crescere in modo sano in un contesto difficile, portandoci sin da subito ad essere dall’altra parte, quella di futuri uomini che combattono ogni forma di violenza e prevaricazione”

LO RIFERISCE OGGI, SUL SUO OMONIMO PROFILO FACEBOOK... 'SALVATORE SORBELLO, L'AVVOCATO ED EX CONSIGLIERE COMUNALE DI 'ORA SICILIA' AL COMUNE DI MESSINA, DURANTE LA CONSILIATURA INTERCORSA FRA IL 26 GIUGNO 2018 ED IL 14 FEBBRAIO 2022

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“Davanti al GENOCIDIO di Gaza non può esserci destra o sinistra, c’è solo un popolo affamato, innocente, indifeso e stremato, rinchiuso in un grande lager da uno Stato invasore, crudele, spietato e criminale: Sono stato alunno del Prof. Antonio Mazzeo all’epoca dei tempi bui delle stragi di mafia, il suo compito non facile era quello di farci crescere in modo sano in un contesto difficile, portandoci sin da subito ad essere dall’altra parte, quella di futuri uomini che combattono ogni forma di violenza e prevaricazione”. Lo riferisce oggi, sul suo omonimo Profilo Facebook… ‘Salvatore Sorbello, l’avvocato ed ex consigliere comunale di ‘Ora Sicilia’ al Comune di Messina, durante la consiliatura intercorsa fra il 26 giugno 2018 ed il 14 febbraio 2022.

Sorbello ha aggiunto: “Antonio non è certamente il Prof. da stipendio, Barabba, così lo chiamavamo per farlo incazzare (e che lui più o meno accettava pur di tenerci impegnati seriamente nelle sue lezioni) è uno cazzuto che non cambia idea con una folata di vento, che per le cose in cui crede mette a rischio anche la propria vita. Non mi ha stupito il fatto che sia partito a bordo della flotta umanitaria per Gaza, non è la prima volta che va in contesti difficili a difendere il diritto umanitario, mi stupiscono, piuttosto, certi ambienti da scrivania che hanno il coraggio di criticare”.

Ha concluso Sorbello: “Un uomo andato a distribuire aiuti ad una popolazione stremata è un uomo che tutti dovremmo ammirare e ringraziare. Sono orgoglioso che un mio concittadino si sia attivato per questo. Ne vale anche della nostra libertà. La Farnesina si metta subito in moto per liberare questi nostri eroi e cerchi di fare arrivare più aiuti possibili al popolo Palestinese, oltre ad imporsi, ovviamente, con ogni mezzo, per porre fine al massacro di civili di ogni età”.