“De Luca confonde la causa con l’effetto: Posso capire, si fa per dire, che Basile dopo aver tirato la pietra abbia provato a nascondere la mano ma tu, caro De Luca, di solito sei abituato a metterci la faccia… ieri, invece, dopo che si era consumato il ‘delitto perfetto’, hai rilasciato un’intervista per tentare di scaricare su altri la colpa della mia revoca… come si diceva ai miei tempi l’hai buttata il politica e alla fine in caciara… capisco che la spontanea indignaziazione di tanti Cittadini (se lo chiede ancora tutta la Città) contro un attacco alla mia persona, studiato a tavolino, ti abbia preoccupato… capisco, ma fino ad un certo punto, che i risultati apprezzati dai Messinesi, soprattutto nell’ultimo anno, potessero dare fastidio”. In un odierno Post, pubblicato sul proprio Profilo Facebook, lo riferisce l’avvocato messinese Marcello Scurria, ex #subcommissario regionale al ‘Risanamento di Messina’!
Scurria ha aggiunto: “ma dire che la colpa della revoca deve attribuirsi ad un’improbabile regolamento di conti politici dentro il partito di Forza Italia è una bella supercazzola. La causa, l’origine di ogni cosa è l’accusa pretestuosa e strumentale oltre che grave di Basile che tu derubrichi un ‘fatto amministrativo’. Il 10 gennaio durante un’intervista rilasciata a Malalingua, mostrando di sapere, hai parlato di ‘supplemento di istruttoria’ e ora dici che ti sei stancato dì essere tirato in ballo? Ma chi ti ha mai tirato in ballo? Se ti sei stancato, riposati e lasciami in pace”.
Ha concluso Scurria: “la responsabilità di quello che è accaduto, al di là delle scelte successive di Schifani, è sotto gli occhi di tutti. Il misfatto si è consumato ed è inutile provare a cambiare la realtà. Ieri sera a Malalingua avevo già detto qualcosa. Per chi volesse ascoltare l’intervista (https://www.facebook.com/share/v/1HWuUmD38F/). Per il resto -avvertimenti compresi- leggo i commenti dei Cittadini sui social. Nulla da aggiungere”.



