Ecco perché le informazioni pubblicate ieri sul suo omonimo Profilo Facebook, dal ‘ricercatore di Giustizia’ siracusano Francesco Bongiovanni sono ormai giuridicamente irrilevanti ed inesistenti… ed Egli propalandole dileggia la memoria del giudice Raffaele Fiore di Montoro (Avellino)… da tempo deceduto. Il rispetto verso il menzionato Raffaele Fiore resta integro, e la sua persona non puo’ essere così impunemente infangata… dal Bongiovanni.
Francesco Bongiovanni di Siracusa, nella sua qualità di dichiarante e diffusore di notizie contro l’ex ermellino Raffaele Fiore ne infanga il ricordo (pubblico dei cittadini, così come quello privato dei suoi congiunti che vivono in sua assenza) violando l’Articolo 171 del Codice Penale che prevede: “La morte del reo, avvenuta dopo la condanna [c.p.p. 648, 650], estingue la pena”.
Il Bongiovanni citando anche me editore di www.messinamagazine, pubblicando una vecchia condanna della Corte di Cassazione Civile contro il compianto (perché deceduto) magistrato ex pretore di Nocera Inferiore, originario di Montoro… riferiva… ‘alla attenzione del giornalista Filippo Pansera di Messina che non ha capito (https://www.altalex.com/documents/news/2004/10/19/cassazione-civile-ss-uu-sentenza-25-10-1996-n-9334)’: ma come tutti possiamo notare per quanto in precedenza descritto è proprio l’imprenditore aretuseo che si è dimenticato dell’esistente ed operante prefato Articolo 171 del Codice Penale che esclude responsabilità del reo in caso di decesso dopo la emanazione della Sentenza di condanna.



