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“Giustizia è fatta?”

CON UN POST PUBBLICATO SU FACEBOOK, DOPO LE 15.35 SE LO E' DOMANDATO IL MAGISTRATO MESSINESE D'ADOZIONE, ORIGINARIO DI POLISTENA E CONSIGLIERE DELLA CORTE D'APPELLO DI MESSINA, DOPO AVERE APPRESO DELLA SUA SOSPENSIONE (SANCITA NELLE SCORSE ORE DAI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DISCIPLINARE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SEDENTE A ROMA, CHE HANNO AGITO ADERENDO ALLA RICHIESTA DEL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE GIOVANNI SALVI), PER AVERE EGLI PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL GREEN PASS (INTRODOTTO DAL GOVERNO GUIDATO DAL PREMIER MARIO DRAGHI IL 6 AGOSTO 2021) TENUTASI NEL POMERIGGIO DI SABATO 9 OTTOBRE IN PIAZZA DEL POPOLO NELLA CAPITALE ITALIANA

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“Giustizia è fatta?”. Con un post pubblicato su Facebook, dopo le 15.35 se lo è domandato il magistrato messinese d’adozione originario di Polistena, consigliere della Corte d’Appello di Messina, dopo avere appreso della sua sospensione (sancita nelle scorse ore dai componenti della Commissione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura sedente a Roma, che hanno agito aderendo alla richiesta del procuratore Generale della Cassazione Giovanni Salvi), per avere egli partecipato alla manifestazione contro la famosa Carta Verde (introdotta dal Governo guidato dal premier Mario Draghi il 6 agosto 2021) tenutasi nel pomeriggio di sabato 9 ottobre in piazza del Popolo nella Capitale italiana.

Il giudice ha continuato scrivendo così: “Angelo Giorgianni sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, nonostante le sue dimissioni dalla magistratura a decorrere dal 18 ottobre 2021 e prima ancora che siano accertate le sue responsabilità disciplinari, solo per avere affermato pubblicamente… -in nome del Popolo Italiano, il Green Pass è abrogato. Oggi il Popolo sovrano ha dato il preavviso di sfratto a coloro che occupano abusivamente i palazzi del potere. Oggi il Popolo sovrano reclama giustizia per i morti che hanno causato, per le privazioni, per i nostri figli e per la sofferenza. E noi per loro vogliamo un processo, una nuova Norimberga. E allora quà davanti a voi voglio dire, da magistrato sono venuto ad onorare il Popolo sovrano, il Popolo di Roma. E a coloro che dicono che la mia posizione è incompatibile con il popolo, dico… io tra voi e il popolo scelgo il popolo sovrano e lascio la toga, lascio la toga-“.