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Ha chiamato l’ambulanza da sola mentre si trovava stesa a terra, ferita, nel parcheggio di un night club a Castiglione del Lago: ha chiesto aiuto raccontando di essere stata stuprata da una persona che conosceva bene

LA DONNA, DI ORIGINE STRANIERA DI 25 ANNI, AI SOCCORRITORI CHE L’HANNO TROVATA IN STATO CONFUSIONALE HA DETTO DI ESSERE STATA VIOLENTATA DALL’UOMO CON CUI HA (O AVREBBE AVUTO NEL PASSATO RECENTE) UNA RELAZIONE... SI RATTA DI UN UOMO ITALIANO DI 32 ANNI RESIDENTE A LUCIGNANO (AREZZO) GIÀ IDENTIFICATO DAI CARABINIERI DI CITTÀ DELLA PIEVE DIRETTI DAL CAPITANO LUCA BATTISTELLA

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Testo…, tratto da… www.lanazione.it!

Ha chiamato l’ambulanza da sola mentre si trovava stesa a terra, ferita, nel parcheggio di un night club a Castiglione del Lago: ha chiesto aiuto raccontando di essere stata stuprata da una persona che conosceva bene. La donna, di origine straniera di 25 anni, ai soccorritori che l’hanno trovata in stato confusionale ha detto di essere stata violentata dall’uomo con cui ha (o avrebbe avuto nel passato recente) una relazione… si ratta di un uomo italiano di 32 anni residente a Lucignano (Arezzo) già identificato dai carabinieri di Città della Pieve diretti dal capitano Luca Battistella.

Già nelle prossime ore, qualora non sia lo stesso indagato a rilasciare spontanee dichiarazioni, potrebbe essere sentito dal pm titolare del fascicolo, Laura Reale, alla presenza del proprio avvocato. A quanto si apprende la donna, originaria del nord Africa ma residente in provincia di Terni, ha chiesto l’intervento dei soccorsi all’alba di domenica, trasferita in ospedale a Perugia è stata sottoposta nel tardo pomeriggio ai controlli del protocollo antistupro. Le sarebbero state anche refertate alcune ferite alle braccia, la probabile conseguenza della caduta dall’auto da cui ha detto di essere stata lanciata fuori dopo la violenza.

Ma in un primo momento, secondo quanto si apprende, la donna avrebbe fornito versioni contrastanti probabilmente dovute anche all’effetto dell’alcol elemento che gli operatori hanno immediatamente riscontrato così come i sanitari che l’hanno presa in carico al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Ai carabinieri la 25enne ha detto di lavorare nel locale nel cui parcheggio sarebbe avvenuto lo stupro, ma risulta che ci abbia lavorato in passate e che non fosse attualmente dipendente: ulteriore elemento al vaglio degli inquirenti che in queste ore hanno sentito proprio i titolari del locale e altre persone che quella notte si trovavano nel club.

Una vicenda molto delicata che riporta con la mente a quanto accaduto ad ottobre dello scorso in un locale notturno a Città della Pieve dove una giovanissima in stato di ubriachezza ha raccontato in lacrime di essere stata stuprata dal titolare del locale: vicenda che si è chiusa meno di due mesi con la condanna dell’aggressore. In questo caso le accuse sono ancora tutte al vaglio degli inquirenti che cercano riscontri dalle testimonianze e dalle immagini del sistema di sorveglianza del locale.