“Il Tribunale di Palermo ha accolto la prima class action siciliana, recependo le tesi sostenute dell’UNC e ordinando il pagamento a ciascun utente di 50 euro al giorno per i primi due giorni (25 e 26 Ottobre) e di 100 euro al giorno per i successivi giorni (dal 27 Ottobre al 31 Ottobre), per un totale di 600 euro per ognuno dei partecipanti alla class action”. Lo si legge, in un comunicato stampa di oggi 22 novembre 2022 diffuso dai responsabili dell’Unione Nazionale Consumatori… in relazione alla responsabilità che i giudici palermitani hanno riconosciuto in capo all’Amam che dovrà risarcire gli utenti per la mancanza di acqua patita a Messina dai cittadini messinesi… nell’ottobre e nel novembre del 2015.
Prosegue in tal modo il testo con una affermazione dell’avvocato Mario Intilisano, presidente del Comitato di Messina dell’Unione Nazionale Consumatori e difensore nel predetto giudizio: “grande soddisfazione per il risultato ottenuto che ha visto riconoscere i diritti dei consumatori per la mancanza di acqua”.
Continua Intilisano: “nessuno può dimenticare le sofferenze patite dai cittadini messinesi in quei giorni, tutti in fila dietro le autobotti con i bidoni per ricevere un bene così vitale. Oggi, finalmente, viene riconosciuto un indennizzo per quanto ingiustamente patito. Auspichiamo che l’Amam provveda senza indugio a pagare quanto stabilito dal Tribunale e che la lezione serva da monito per il futuro”.
Conclude la nota: “i Consumatori interessati ad avere più informazioni possono reperirle sui social media twitter (@consumatori_me) e facebook (@consumatoriMe) o inviando un’email a info@consumatori.sicilia.it”.



