“La discontinuità territoriale è una tassa occulta per i cittadini e per le imprese siciliane, quantificata in circa sei miliardi annui”. A riferirlo oggi 30 aprile 2022, in un post pubblicato su Facebook, è stato Franco De Domenico, il candidato a sindaco di Messina per il centrosinistra, in vista delle Elezioni Ammnistrative del 12 giugno.
De Domenico ha aggiunto: “ogni siciliano (neonati compresi) paga 1.300 euro per questo balzello. Il ddl sull’Insularità, approvato al Senato e che diventerà legge dopo un ultimo passaggio alla Camera, è un’opportunità per la Sicilia e in particolare per l’intera Area dello Stretto, da decenni penalizzata dalla discontinuità territoriale. Come è emerso, infatti, durante il dibattito parlamentare, oggi l’Italia è il primo Paese europeo per numero di cittadini insulari…, oltre 6,6 milioni di abitanti, il 12 per cento circa della popolazione italiana. La discontinuità territoriale determina una vera e propria tassa occulta per i cittadini e per le imprese siciliane, quantificabile in circa sei miliardi annui. Ciò significa che, in media, ogni siciliano (neonati compresi) paga 1.300 euro per questo balzello…, tutti gli abitanti dell’Area dello Stretto, quindi, sono tra i principali ‘contribuenti’. Pertanto, la prossima amministrazione comunale dovrà necessariamente porre un rimedio a tale ingiustizia”.
Infine ha riferito De Domenico: “la mia idea, dunque è che, passando dal principio costituzionale alle misure di legge concrete, occorra intercettare fondi che dovranno essere utilizzati per abbattere i costi di attraversamento che gravano sui cittadini messinesi, garantendo loro finalmente tariffe almeno dimezzate, per attraversare lo Stretto anche quotidianamente, per motivi di lavoro e studio”.



