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La Patrimonio Messina Spa verso la liquidazione, MoVimento 5 Stelle Messina: «Un ennesimo “carrozzone” totalmente fallimentare»

«IN TRE ANNI E MEZZO NON HA RAGGIUNTO NESSUN OBIETTIVO... CI ERAVAMO OPPOSTI ALLA SUA ISTITUZIONE E ADESSO I FATTI CI DANNO RAGIONE»

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«Si dall’aula per porre in liquidazione la Patrimonio Messina Spa, società partecipata costituita il 1 luglio del 2019 con lo scopo di valorizzare i beni immobiliari di proprietà comunale». Così hanno scritto in una nota di oggi 8 febbraio 2022, i componenti in Assise a Palazzo Zanca… del Gruppo dei #pentastellati messinesi.

Hanno aggiunto i firmatari, Cristina Cannistrà, Andrea Argento e Giuseppe Fusco: «la proposta di delibera ha ricevuto parere favorevole da parte del Ragioniere Generale, del Collegio dei Revisori e il preventivo controllo di legittimità da parte della Segretaria Generale, è istruita dal Dipartimento Servizi finanziari e tributari su volontà del Consiglio comunale, sottoscritta da tutti i capigruppo, ad eccezione del Gruppo Misto».

Prosegue in tal modo il documento: «già due anni e mezzo fa avevamo votato contro la sua istituzione, convinti che la società fosse l’ennesimo inutile “carrozzone”, e che l’attività poteva essere svolta dal Dipartimento Patrimonio con maggiori risorse umane e finanziarie. Siamo stati dei “facili profeti” e adesso i fatti ci danno ragione, considerata la totale inoperosità della terza partecipata targata Cateno De Luca. Abbiamo presentato interrogazioni e accessi agli atti chiedendo chiarimenti sui tempi necessari per raggiungere il primo dei 14 obiettivi previsti nel contratto di servizio (inventario patrimonio immobiliare), sul funzionamento della gestione amministrativa dei beni patrimoniali e sulla percentuale di incasso dei fitti relativi agli immobili. Il tutto a fronte delle criticità sollevate dalla Corte dei Conti, che più volte in passato aveva evidenziato l’assenza di rivelazioni sistematiche sulla consistenza del patrimonio comunale. La società, che aveva il compito di gestire un patrimonio composta da circa 2000 immobili, in quasi tre anni non è riuscita a portare a termine nulla, con percentuali di incasso, dei fitti, che non riescono nemmeno a coprire i costi di manutenzione… ci riferiamo in particolare alla mancanza dell’inventario dei beni di proprietà dell’Ente, ancora non stilato, all’assenza di attività di dismissione del patrimonio immobiliare e alla mancata attivazione degli sportelli informativi territoriali dedicati agli assegnatari degli immobili. Insomma, un totale fallimento».

Questa è la conclusione del comunicato di Cannistrà, Argento e Fusco: «la proposta di dismissione della partecipata ha inoltre l’obiettivo di non gravare ulteriormente alle casse del Comune, alla luce della situazione di pre-dissesto ancora in atto, certificato dall’ulteriore rimodulazione del piano di riequilibrio».