«L’amministrazione comunale di Isola delle Femmine mi ha denunciato per diffamazione». Inizia così il Video, online su YouTube, del videomaker siciliano Giuseppe Cardinale, 33 anni, autore per il programma televisivo “Le Iene” e in passato assistente alla regia per Pif, che sui social network ha pubblicato la surreale storia che lo sta coinvolgendo in questi giorni in una contesa con il Comune in provincia di Palermo, dove è nato e abita e dove è conosciuto per segnalare da anni online tutte le storture della cattiva gestione politico-mafiosa.
Giuseppe, o semplicemente “Peppino” per gli abitanti di Isola, ha ricevuto una chiamata dal maresciallo della stazione dei carabinieri di Isola, che lo ha invitato a ritirare – accompagnato da un avvocato – una denuncia dell’amministrazione guidata dal sindaco Orazio Nevoloso, eletto nel 2020 con una lista civica vicina all’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo.
Motivo della querela fatta a Cardinale, un post su Facebook dove lo YouTuber accusa alcuni “cambi di casacca” tra i consiglieri comunali di Isola delle Femmine, in cambio di favori politici e nomine di assessori…, il tutto, accompagnato dalle parole: “Sono arrabbiato e stanco di gente che dà una botta all’antimafia e l’altra al compromesso. Basta vie di mezzo. Se scegliete di comportarvi da mafiosi, smettetela di fare retorica sui cadaveri dei nostri eroi”. Il tutto si somma a una ricostruzione ironica del logo della lista civica del sindaco Nevoloso, accompagnata dalla scritta “Facciamo mafia”.
Ai commenti di apprezzamento nei confronti del post di Cardinale, si sono accompagnati anche gli attacchi e le minacce di alcuni hater che: «racconta Cardinale stesso – mi hanno definito “spione”. Tra questi, il figlio di una consigliera, tale Rossella Puccio, passata improvvisamente dall’opposizione al gruppo misto. Forse ho fatto centro con le mie supposizioni? Non so se ho ritardato o ho fatto saltare una operazione politica in corso, ma è certo che il sindaco e le persone a lui vicine hanno ritenuto opportuno querelarmi per diffamazione, perché avrei dato loro dei mafiosi. E “mafioso” per me non è solo il malavitoso, ma è una parola estensiva che riguarda il clientelismo e il cattivo compromesso».
Da qui il rilancio della sfida di Cardinale: «Io, fossi in chi mi ha denunciato, non smuoverei tanto le acque solo per sentirmi dare ragione da un giudice. Perché so che hanno qualcosa da nascondere. Io farò il meno possibile, legalmente parlando. E se vorranno del denaro, l’unico bene a me intestato è una automobile gialla. Che se la vengano a prendere».
Nella sua lotta personale contro il Comune di Isola delle Femmine e la sua amministrazione, Cardinale lancia anche un appello: «Mi serve un avvocato disposto ad aiutarmi per ritirare la querela dai carabinieri».
Non è la prima volta che Giuseppe Cardinale, 33 anni, riceve minacce. Nel 2015 è stato pestato da un posteggiatore abusivo a Palermo per essersi rifiutato di pagare il parcheggio. Nel 2022 aveva denunciato come “atto mafioso” un incendio che ha coinvolto una piattaforma sul mare di Isola delle Femmine.



