“L’attacco è avvenuto sotto un post del professore Giovanni Battista Camerini che denunciava il danno arrecato da una madre che ha postato la foto delle mutandine sporche della figlia 14enne”. Chi ha riferito questo, in una esclusiva intervista odierna rilasciata a… www.messinamagazine.it, e’ stata Sara De Ceglia la mamma originaria di Brindisi ma residente in provincia di Como, conosciuta per il suo impegno nel contrasto alle sottrazioni di minori illecitamente tolti alle famiglie da parte di componenti di Enti istituzionali (Tribunali e Comuni).
Ha aggiunto questo, l’intervistata: “la mia opinione che metteva in discussione il titolo di madre ha colpito qualche componente di quella schiera che vuole la figura -materna come padrona indiscussa della prole-. Tanto da pubblicare nei commenti uno degli articoli che sottolinea il fatto che Greta (la mia bimba), apparsa sul palco di Pontida a settembre del 2019, con l’on. Matteo Salvini, per estendere il fenomeno Bibbiano a tutto il territorio italiano, non fosse di li”.
“Sappiamo bene a chi attribuire l’opera di travisare i fatti. Poiché mai alcuna dichiarazione mi riconduce, all’affermazione di essere di Bibbiano. Ma la schiera delle -madri a tutti i costi- continua ad infangare il dolore vissuto da quella bambina sequestrata da scuola e che con tanto sacrificio è stata effettivamente restituita alla genitrice che ad oggi con l’associazione #Bambinistrappati continua a lottare avverso un sistema che si adopera a dividere i nuclei familiari piuttosto che a colmare le lacune socio culturali ed economiche che diventano motivo di sottrazione illegittima da parte delle istituzioni”.
“Se così non fosse, l’ormai tredicenne Greta non vivrebbe con la sua famiglia e sarebbe tornata a godere dei suoi affetti dopo le violenze subite anche dal personale delle strutture dove è stata ospitata. Gli attacchi scomposti, da parte di chi cerca di nascondere il proprio interesse celandolo dietro quello del minore non cessano ma non mi scalfiscono. Abbiamo recuperato diversi bambini rapiti da madri di questo genere che a mio avviso di genitore non hanno nulla, vedi il caso Daidone, dove proprio l’associazione #Bambinistrappati ha triangolato la posizione in Spagna del minore restituito al papa”.
“Come in altre storie di contesa il nostro interesse è e sarà sempre quello di garantire ai bambini un infanzia serena qualunque forma assuma l’orco”.



