Home Cronaca Nomi e volti del nuovo consiglio comunale: tra riconferme, vecchie conoscenze, prime...

Nomi e volti del nuovo consiglio comunale: tra riconferme, vecchie conoscenze, prime volte ed esclusioni eccellenti… già delineato, in attesa dell’ufficialità degli organi di controllo, il quadro dei 32 consiglieri che occuperanno l’Aula fino al 2031, a meno di dimissioni anticipate o terremoti politici… diverse le sorprese, dopo l’esclusione di Forza Italia che non ha raggiunto la soglia di sbarramento… ci sono volti nuovi, ritorni di vecchie conoscenze ed esclusioni eccellenti

OVVIAMENTE, LA SCHIACCIANTE VITTORIA DI SUD CHIAMA NORD, HA UN PESO NOTEVOLE NELL'ASSETTO POLITICO DELL'AULA: IL MOVIMENTO CHE SOSTIENE FEDERICO BASILE, CONFERMATO SINDACO DI MESSINA CON IL 58,42%, HA OTTENUTO IL PREMIO DI MAGGIORANZA E BEN 20 SEGGI SU 32 ANDRANNO AD ESPONENTI CANDIDATI NELLE LISTE SCHIERATE IN CAMPO DAL LEADER CATENO DE LUCA

3

Testo… tratto da, www.messinatoday.it!

Nomi e volti del nuovo consiglio comunale: tra riconferme, vecchie conoscenze, prime volte ed esclusioni eccellenti… già delineato, in attesa dell’ufficialità degli organi di controllo, il quadro dei 32 consiglieri che occuperanno l’Aula fino al 2031, a meno di dimissioni anticipate o terremoti politici… diverse le sorprese, dopo l’esclusione di Forza Italia che non ha raggiunto la soglia di sbarramento… ci sono volti nuovi, ritorni di vecchie conoscenze ed esclusioni eccellenti.

Ovviamente, la schiacciante vittoria di Sud Chiama Nord, ha un peso notevole nell’assetto politico dell’Aula: il movimento che sostiene Federico Basile, confermato sindaco di Messina con il 58,42%, ha ottenuto il premio di maggioranza e ben 20 seggi su 32 andranno ad esponenti candidati nelle liste schierate in campo dal leader Cateno De Luca. Ma di queste solo cinque, su un totale di quindici, hanno superato lo sbarramento del 5%, ben sei le liste addirittura sotto l’1%. La più votata è stata Sud Chiama Nord che ha ottenuto 14843 preferenze e ha quindi conquistato sette seggi.

I consiglieri di maggioranza
Come detto, la lista più votata è stata Sud Chiama Nord. Al momento la prima eletta è Serena Giannetto con 1275 voti. Entrano, secondo le attuali proiezioni, anche il presidente uscente del consiglio comunale Nello Pergolizzi, gli ex assessori Massimiliano Minutoli, Liana Cannata, e poi ancora Nicoletta D’Angelo, Rosaria Di Ciuccio e Antonella Feminò. Un assetto provvisorio considerando la probabile rinuncia degli stessi Minutoli e Cannata che dovrebbero rientrare in giunta, facendo scorrere quindi la graduatoria dei non eletti.

Quattro seggi dovrebbero andare invece alla lista “Basile sindaco di Messina”. Primo per voti è Nicola Maddocco, seguito da Calogero Brancantelli, l’ex dirigente della Polfer Ciccio Benedetto e Valentina Capone.

I tre seggi di “Amo Messina” saranno verosimilmente occupati dalla vecchia conoscenza in quota Forza Italia Giuseppe Chiarella, la campionessa di pallanuoto Silvia Bosurgi, e Natalino Summa. La lista “Federico per Messina” verrà rappresentata con tre seggi e quindi dal consigliere uscente Mirko Cantello, Cetty Pirone e Francesco Asciutto. Fuori al momento l’ex consigliere comunale Pietro La Tona, dirigente scolastico così come la veterana Giovanna Crifò.

Agguerrita la lotta all’interno della lista “Messina Protagonista”
Attualmente passano, per poche decine di voti di differenza: Antonio Bonfiglio, l’ex consigliere comunale Alessandro La Cava e Simona Paratore. Con i numeri fin qui registrati, non riescono a centrare l’obiettivo l’esperto allo Sport Francesco Giorgio il presidente di Amam Paolo Alibrandi e Sergio Naccari, dirigente Ssd Unime.

I consiglieri di opposizione
In casa Pd si registra il ritorno in consiglio comunale di Maria Perrone. L’ex esponente dell’Udc, oggi sorretta dal deputato Dem Calogero Leanza, ha ottenuto finora ben 1842 preferenze, risultando la prima nella lista. Sul filo di lana la corsa per il secondo e terzo posto. Per una manciata di voti la spuntano al momento Antonella Russo, candidata sindaco, e Alessandro Russo che portano a casa rispettivamente 1038 voti e 1085. Rischia di salutare l’Aula Felice Calabrò che nel 2014 ha conteso a Renato Accorinti la fascia tricolore. L’avvocato messinese ha portato a casa “solo” 1019 voti, rivelatisi insufficienti per ottenere il seggio.

Confermatissimo Libero Gioveni, primo degli eletti nella lista di Fratelli d’Italia con 1328 preferenze. Segue la new entry Debora Buda che punta all’Aula, dopo l’esperienza da consigliere del quarto Quartiere. Il testa a testa è con il consigliere uscente Dario Carbone. Per il partito della premier Meloni sfuma il terzo seggio, strappato dalla Lega che manda in campo la riconfermata Amalia Centofanti e Cosimo Oteri.

Poi il duello per i due seggi assegnati a “Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia” e conquistati con più di 1800 voti dalla vecchia conoscenza del Consiglio Benedetto Vaccarino e da Anna Sorbello. Non confermati, secondo l’attuale stima, gli uscenti Giandomenico La Fauci e Concetta Buonocore.

Infine la lista che fa capo a Marcello Scurria che entra di diritto come primo dei non eletti tra i candidati sindaco. Con lui spazio al ritorno in Consiglio di Simona Contestabile e Giuseppe Capurro.

Gli esclusi
Tra i principali esclusi spicca Alessandro De Leo di Forza Italia, Giovanni Caruso, nelle fila di Basile con la lista Liberi, rimasta al palo se per non aver superato lo sbarramento. Fuori dai giochi anche gl ex consiglieri Cettina Buonocuore, Emilia Rotondo, Giulia Restuccia, Giuseppe Villari.