“Ora che la Polizia di Stato ha messo il suo puntuale sigillo sulle modalità con cui sarebbe avvenuto il tentato omicidio di Giorgio Franco Benestare, temuto presunto capo carismatico della Ndrangheta di Archi, resta da capire (ammesso che le accuse vengano poi confermate dai processi come ricorda il Ministro Cartabia BISO) chi abbia dato l’ordine ai due presunti esecutori ovvero Emilio Molinetti e Marco Geria”. A dire questo, oggi, sulla sua Pagina Facebook è stato massmediologo Klaus Davì… nato in Svizzera ma naturalizzato italiano.
Davì ha proseguito: “ricordiamo che a poche ore da fattaccio chi scrive aveva indicato subito il nome del figlio di Gino e pochi giorni dopo anche quello di Marco Geria come ‘coinvolto’ nell’operazione. Nel ‘pacchetto’ venivano indicati anche Francesco Ollio (nome però assolutamente non confermato dalle indagini) di cui Davi pubblico una foto scattata insieme con Alfonso Molinetti figlio di Gino. Ma chi avrebbe dato l’ordine ai due e come? Secondo un affiliato di Archi incontrato da Davi questa mattina, l’ordine sarebbe partito direttamente dal carcere. L’affiliato indica un mandante preciso che però Davi preferisce non riportare al momento. Ma la curiosità sta soprattutto nella ‘modalità’ in cui sarebbe stato trasmesso. La ‘mente’ avrebbe mandato un messaggio in un linguaggio cifrato attraverso una persona, un tramite consapevole”.
Ed ancora evidenzia Davì: “una sorta di algoritmo della Ndrangheta che solo pochi conoscono e sanno decodificare e decifrare. Nel quale sarebbe stato scritto… l’Occhialino deve Morire. L’Occhialino per chi frequenta Archi è Franco. Geria e Molinetti sarebbero quindi solo presunti peraltro maldestri esecutori del presunto tentato omicidio. Ma chi sono altri complici tratti dal giro di Gino? La risposta è si. Ma in cosa consisterebbe questo ‘algoritmo’. Abbiamo tentato di capirlo interpellando anche qualche veterano della Ndrangheta, ma le bocche sono cucite. Pare invece probabile che il furgone sia stato ricettato dai Rom. Non dimentichiamo che i rapporti fra il gruppo di Gino e gli zingari era talmente forte che il Molinetti si era scelto una amante proprio fra la loro comunità, suscitando scandalo nella Ndrangheta. Una cosa di cui eravamo al corrente ben prima che uscissero le intercettazioni come conferma la stessa moglie di Molinetti, nel dossier Malefix -Klaus Davi sa tutto della Rom- dice la donna”.
“In ultimo, Davi stamattina di passaggio a Reggio Calabria prima di tornare a Roma per una diretta Mediaset, è andato a casa di Franco Benestare ad Archi. Una donna, estremamente cortese rispondendo al citofono ha fatto però sapere che il presunto boss di Archi non vuole al momento rilasciare dichiarazioni anche per gli stretti vincoli cui è sottoposto sul piano della salute essendo il Benestare particolarmente vulnerabile dopo il (presunto) attentato”.



