Parlare in treno: “Nel viaggio fatto con mia madre per tornare a Roma, ho fatto degli incontri interessanti”. A riferirlo ieri 25 gennaio 2023 sulla sua Pagina Facebook, è stata la scrittrice siciliana Catena Fiorello.
La Fiorello ha aggiunto: “Mi piace parlare in treno. Non sempre, va detto. A volte guardo un film o una serie sul mio iPad, altre dormo, mangio, osservo fuori dal finestrino, altre ancora leggo. Con me avevo due libri freschi freschi di libreria, ma francamente ero troppo stanca per concentrarmi, così, ora uno sguardo, ora un sorriso, ho cominciato a parlare con la mia vicina di poltrona. Non era accanto a me, va precisato, ma dall’altro lato del corridoio, accanto, diciamo così, che si capisce meglio. La signora veniva in città per questioni -serie- di salute. E chiacchierando sono venute fuori inevitabilmente -connessioni- con il Salento. Amicizie comuni, posti frequentati da entrambe, e insomma, la signora mi ha detto che era curiosa di leggere -Ciatuzzu-“.
Ha proseguito la Fiorello: “Le ho assicurato che potrà passare a prendere la sua copia in omaggio alla libreria Palmieri, dove stamattina (mercoledì scorso ndr) sono andata per firmate le poche copie rimaste del tour di questi giorni. Il suo sorriso è stato il più bel regalo di questa giornata. Anzi, no. Poco prima c’era stato il video che mi avevano inviato i nonnini della Casa Sollievo e Ave Maria e anche i loro affettuosi saluti hanno avuto una certa importanza, e poi i ragazzi del treno, le hostess, il responsabile del bar, qualche battuta, una gentilezza qua e là, hanno fatto sì che non ci accorgessimo della lunghezza del viaggio. Hanno ragione quei saggi quando dicono che a fare circolare gentilezza se ne beneficia sempre”.
La Fiorello ha concluso: “A vedere certuni che senza nemmeno guardarti in faccia vengono verso di te col mitra già puntato per mettersi in salvo anzitempo, viene da domandarsi, da chi? Da che? Non è dato saperlo. Ma li intercetti subito, perché hanno quell’espressione turbata dall’astio perenne sparso intorno a loro come nebbia. Domani (oggi 26 giovedì ndr) giornata impegnativa. E le altre a seguire peggio. Speriamo che la caviglia resista. Buonanotte a tutti. E quando siete in treno, se non avete di meglio da fare, parlate, parlate col vostro vicino (senza molestare, eh? Magari scoprirete un mondo, che dico, un universo)! Con la signora ci vedremo presto, a Dio piacendo”.



