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“Per una maggiore celerità ed efficienza delle indagini ed al fine di sviluppare un eventuale contraddittorio con la difesa di Andrea Sempio, anche per eventuali deduzioni al riguardo, è stata depositata presso la segreteria della Procura la consulenza tecnica dattiloscopica collegiale redatta dai C.T. Ten Col. dott. Gianpaolo Iuliano e dott. Nicola Caprioli”

LO HA RIFERITO IN UN COMUNICATO STAMPA ODIERNO, IL DOTTOR FABIO NAPOLEONE, PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PAVIA DOVE È APERTO UN ULTERIORE FASCICOLO DI INCHIESTA SULL'OMICIDIO DI CHIARA POGGI UCCISA IL 13 AGOSTO 2007 A GARLASCO

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“Per una maggiore celerità ed efficienza delle indagini ed al fine di sviluppare un eventuale contraddittorio con la difesa di Andrea Sempio, anche per eventuali deduzioni al riguardo, è stata depositata presso la segreteria della Procura la consulenza tecnica dattiloscopica collegiale redatta dai C.T. Ten Col. dott. Gianpaolo Iuliano e dott. Nicola Caprioli”. Lo ha riferito in un comunicato stampa odierno, il dottor Fabio Napoleone, procuratore capo della Procura della Repubblica di Pavia dove è aperto un ulteriore fascicolo di inchiesta sull’omicidio di chiara poggi uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco .

Così prosegue la nota del magistrato
“Considerate le imprecisioni e le inesattezze riportate dai media in merito all’impronta “33” rinvenuta sulla seconda parete destra delle scale che conducono al seminterrato ove è stato rinvenuto il cadavere di Chiara Poggi, si chiarisce che:

  • le superfici delle pareti e del soffitto, nel primo tratto della scala che conduce alla cantina di casa Poggi, sono state trattate, nel corso delle operazioni tecniche e di repertamento eseguite in data 21 agosto 2007 dai RIS di Parma, con una soluzione di ninidrina spray al fine di evidenziare impronte e tracce latenti;
  • in data 29 agosto 2007 i RIS di Parma hanno proceduto ad ispezionare le pareti e il soffitto delle scale della cantina precedentemente trattate con ninidrina individuando la suddetta impronta ’33’ che è stata fotografata digitalmente in pari data;
  • in data 5 settembre 2007 una parte dell’impronta ’33’ priva di creste potenzialmente utili per gli accertamenti dattiloscopici è stata asportata dal muro grattando l’intonaco con un bisturi sterile. L’ufficio sta procedendo ad ulteriori investigazioni sul punto;
  • come emerge dalla relazione di consulenza tecnica n. 3306-2007 dei RIS di Parma la restante parte dell’impronta ’33’, potenzialmente utile per gli accertamenti dattiloscopici, era stata ritenuta ‘non utile’;
  • i CT incaricati dal PM di svolgere nuovamente gli accertamenti dattiloscopici su tutte le impronte all’epoca dei fatti non attribuite o ritenute ‘non utili’, in tempi brevi hanno concluso che, alla luce della nuove potenzialità tecniche a disposizione, sia hardware che software, ‘l’impronta ’33’, evidenziata mediante l’impiego delle ninidrina, è stata lasciata dal palmo destro di Andrea Sempio, per la corrispondenza di nr. 15 minuzie dattiloscopiche'”;
  • “Gli esiti della consulenza tecnica dattiloscopica collegiale sono stati utilizzati nel compimento degli atti istruttori svolti in data 20 maggio 2025”.