Home Cronaca Si è svolto questa mattina dopo le 10.30 nel carcere di Messina…,...

Si è svolto questa mattina dopo le 10.30 nel carcere di Messina…, l’interrogatorio di Stefano Argentino accusato di aver ucciso lunedì pomeriggio in viale Gazzi a Messina la ventiduenne Sara Campanella, sua compagna di università per la quale aveva un’ossessione che andava avanti da 2 anni… con pedinamenti, appostamenti ed atteggiamenti molesti da tempo

SARA CAMPANELLA ERA UNA BRILLANTE STUDENTESSA DEL POLICLINICO DI MESSINA..., A BREVE SI SAREBBE LAUREATA... LUNEDÌ POMERIGGIO SI ERA ACCORTA CHE ARGENTINO LA STAVA SEGUENDO ED AVEVA CHIESTO AIUTO ALLE SUE AMICHE VIA TELEFONO: ARGENTINO HA RAGGIUNTO SARA IN UNA PIAZZA GREMITA DI GENTE E L'HA PUGNALATA AL COLLO... SE NE È ANDATO DALLA SCENA DEL CRIMINE SOLO DOPO ESSERSI SINCERATO CHE L'AVESSE UCCISA

275

Si è svolto questa mattina dopo le 10.30 nel carcere di Messina…, l’interrogatorio di Stefano Argentino accusato di aver ucciso lunedì pomeriggio in viale Gazzi a Messina la ventiduenne Sara Campanella, sua compagna di università per la quale aveva un’ossessione che andava avanti da 2 anni… con pedinamenti, appostamenti ed atteggiamenti molesti da tempo.

Sara Campanella era una brillante studentessa del Policlinico di Messina…, a breve si sarebbe laureata… lunedì pomeriggio si era accorta che Argentino la stava seguendo ed aveva chiesto aiuto alle sue amiche via telefono: Argentino ha raggiunto Sara in una piazza gremita di gente e l’ha pugnalata al collo… se ne è andato dalla scena del crimine solo dopo essersi sincerato che l’avesse uccisa.

I numerosi testimoni lo hanno segnalato alle forze dell’ordine e l’uomo è stato arrestato il giorno dopo l’omicidio nel b&b della madre a Noto. La giovane Sara è stata immediatamente soccorsa dai presenti, ma per lei non c’è stato niente da fare. È spirata poco dopo tra la disperazione dei suoi soccorritori e dei sanitari. L’avvocato Raffaele Leone, scelto dalla famiglia di Argentino per difenderlo, lo ha assistito durante il confronto con il pubblico ministero (titolare dell’Indagine) innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.

Il rapporto con Sara
Erano colleghi del corso di tecnico di laboratorio biomedico del policlinico della città e da due anni duravano le «attenzioni insistenti e reiterate» di lui, come le definiscono i magistrati, non ricambiate dalla vittima.

Nel provvedimento di fermo si legge che il 27enne «con cadenza regolare importunava la vittima, proponendosi, chiedendole di uscire e di approfondire il loro rapporto, non fermandosi neppure innanzi al rifiuto della ragazza». Frequenti i messaggi vocali di lui cone cui «l’indagato dava prova di un’autentica strategia molesta». «Dove siete che sono con il malato che mi segue?», l’ultimo vocale di Sara inviato a una collega.

Il tentativo di fuga con l’aiuto di altre persone
Argentino, che dopo avere accoltellato Sara ed essere scappato si era rifugiato in un b&b riferibile alla madre, come si legge ancora nel fermo «si è agevolmente dato alla fuga nelle immediatezze dei fatti potendo contare sull’appoggio di soggetti terzi, in via di identificazione, per far perdere le proprie tracce».

«Non è sceso in particolari, sono due tragedie, una immensa e irreparabile che è quella di Sara, alla cui famiglia va il nostro pensiero, e quella di un’altra famiglia che si trova in questa situazione così difficile. Ha risposto ad alcune domande, che sostanzialmente sono state una conferma degli adempimenti». A dirlo l’avvocato Raffaele Leone, al termine dell’interrogatorio di Stefano Argentino, in carcere a Messina per il femminicidio di Sara Campanella, la studentessa di Misilmeri uccisa lunedì sul viale Gazzi a Messina.

Ha proseguito Leone: «l’interrogatorio è durato circa due ore non ha spiegato perché l’ha uccisa, sulle motivazioni non ha detto nulla, la mia valutazione è che si tratta del classico femminicidio. Si è reso conto di quello che ha fatto ed è in uno stato di profonda prostrazione, è molto chiuso. Il giovane non ha parlato delle motivazioni del suo gesto né ha risposto sull’arma usata».

Ha concluso Leone: «nel corso dell’Udienza è tornato sempre al suo rapporto con Sara Campanella, anche quando non gli veniva posta la domanda. Per esempio, quando gli hanno chiesto le motivazioni del gesto, ha cominciato a raccontare che aveva un interesse per Sara. Ritiene che Sara avesse un interesse per lui, ma che questa cosa non si era mai concretizzata in un fidanzamento».

L’avvocato Raffaele Leone, incaricato di difendere Stefano Argentino, ha ‘rinunciato al mandato dopo l’interrogatorio di garanzia. Il legale ha affermato di dover rimettere l’incarico perché è un civilista e per la difesa dell’indagato è invece necessario un esperto di penale’.