Home Cronaca A Roma, il 25 aprile di Virginia Raggi, la sindaca della Capitale

A Roma, il 25 aprile di Virginia Raggi, la sindaca della Capitale

DALL'ALTARE DELLA PATRIA, DI PIAZZA VENEZIA

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La sindaca di Roma nel ricordo dell’odierna festività scrive che: “il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale proclamò l’insurrezione in tutti i territori italiani ancora occupati dai nazi-fascisti. Il 25 aprile 1945 prese il via la lotta che, grazie al sacrificio di tanti, liberò l’Italia e mise fine alla dittatura. E noi siamo qui per celebrare quel momento. Per celebrare una festa, quella del 73mo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, e per ricordare tutti coloro che si impegnarono in tal senso e arrivarono anche a sacrificare la propria vita per donare a noi la libertà di cui godiamo oggi”.

“Quelle tante persone che hanno lottato allora, ci hanno insegnato che un ideale –alto e nobile – puo’ far superare le differenze, i contrasti. Tra loro – vale la pena ricordarlo – c’erano repubblicani, monarchici, cattolici, ebrei, giovani, anziani, donne, uomini, bambini. Tutti uniti per un ideale. Era presente anche la brigata ebraica che con 30 morti e 70 feriti pagò il suo tributo di sangue. Lo spirito della lotta per liberazione è lo stesso che ha consentito di scrivere e vedere approvata la nostra Costituzione. Quest’anno festeggiamo i 70 anni dalla sua entrata in vigore”.

“Permettetemi una riflessione. Come comunità cittadina non si è stati all’altezza di chi ci ha preceduti 70 anni fa. Come comunità cittadina non si è riusciti a preservare l’unità di un corteo. È stata così persa una occasione. Qualcuno ha voluto inserire nel dibattito temi che nulla hanno a che vedere con lo spirito della Festa di Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo”.

“È un giorno di festa e lo celebreremo, come è giusto che sia. Sarebbe potuto essere un giorno ancora più bello ed una opportunità per dare un messaggio di speranza ai nostri ragazzi e alle future generazioni. Solo con la concordia e l’impegno comune possiamo concretamente costruire un avvenire migliore nel segno della libertà e della pace; del rispetto reciproco. Le porte del Campidoglio restano sempre aperte per chi vuole dialogare. Buona festa a tutti”.