“Sto con Cateno De Luca perché è un folle, un solitario, un ribelle, uno di quelli che non si adattano e che non ci stanno, uno di quelli che sembrano sempre fuori luogo di fronte ad una massa di benpensanti moralisti, di quelli che vedono le cose in modo differente, che non si adattano alle regole imposte da altri.
Potete essere d’accordo con lui o non esserlo, potete glorificarlo oppure deriderlo e diffamarlo perché è facile e troverete mille appigli date le sue esternazioni assolutamente prive di fairplay.
Lui si spinge talmente in avanti che quando cade ruzzola, ma quando si rialza è avanti a tutti quelli che ridono di lui accusandolo di mancanza di stile.
L’unica cosa che non potete fare è ignorarlo, perché nel vostro intimo sapete che è l’unico che sta cambiando le regole del gioco, quelle regole imposte da pochi a danno di tutti e che in questa città ci sembrano dure come il granito, impossibili da scalfire perché ci hanno abituati così: non ribellatevi e piegatevi e se non le accettate fate pure le valigie e partite perché il vostro merito non varrà mai niente qui.
E mentre qualcuno lo liquida semplicemente come un irrispettoso o un pazzo senza regole, io vi chiedo con umiltà di ascoltare attentamente, con onestà e senza pregiudizi colui che ha il coraggio di denunciare anche gli intoccabili della casta giudiziaria.
Messina ha bisogno di una rivoluzione e ricordatevi che nella storia dell’uomo le rivolte mai sono state condotte da benpensanti moralisti che fanno parte del sistema, ma da quei lucidi folli che hanno creduto fino alla morte di cambiare il sistema difendendo le masse che quel sistema lo hanno sofferto per anni in silenzio. Impotenti.”



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