Lo scrivono al sindaco di Messina, i componenti di MLI:
“illustrissimo dott. De Luca detto Cateno, nostro malgrado siamo costretti a scriverle la presente nella speranza che una volta e per tutte si possa uscire dall’equivoco, voluto o meno, che porta il sacrificio di tanti ad essere ridotto ad uno scontro tra lei ed il responsabile del nostro Movimento Roberto Cerreti”.
“Veda noi non siamo -liberi e forti se hai una poltrona- come lei ha postato offensivamente sul suo profilo facebook, anzi cogliamo l’occasione per porgere la nostra solidarietà al Movimento -liberi e forti- che è tutt’altra cosa, ma siamo il Movimento Liberi ed Insieme, quell’Associazione politica che lei ha cercato e voluto accanto già in tempi non sospetti, e quando per diverse ipotesi si immaginava la sua Associazione propensa verso un esperienza comunale su Messina e la nostra invece dedita ad obbiettivi provinciali, ovviamente parafrasando il suo modus agendi politico, di quello che diciamo abbiamo memoria e messaggi conservati. Quindi lei sa bene, anzi benissimo chi siamo, è -noi non siamo solo un uomo- con cui lei ha avuto a che ridire perchè non ha mantenuto gli impegni politici ed elettorali presi, ma quegli uomini, quelle donne e quei ragazzi con cui ha avuto modo di interagire nella sua segreteria, durante le nostre cene o quando ci chiedeva pressantemente di candidarci nelle sue liste, presenza ovviamente che non solo non è mancata, ma che è stata determinante con tutti gli altri candidati per il raggiungimento del ballottaggio”.
“Ridurre il sacrificio di ognuno di noi e di un intero Movimento, le nottate passate insonni alla ricerca di consenso e soluzioni per la città, lo sforzo di chi per la prima volta affrontava una campagna elettorale ammaliato dall’idea del cambiamento e convinto dal bel sentire del suo programma elettorale, alla diatriba per una poltrona all’Amam per Cerreti o, come dice lei, alla richiesta di -consulenze-, è veramente ingiusto e squalificante anche per lei stesso”.
“Anzi, sa bene, perché lei sa che noi c’eravamo e con Cerreti condividiamo -democraticamente- ogni passaggio o scelta, che non è stata la decisione dell’estromissione del nostro riferimento dall’Amam, scelta calzata a pennello con la sua insofferenza a restare nella società per la -particolare- situazione debitoria aziendale, o la mancata elargizione di consulenze, tra l’altro non richieste, ma questo lo sa bene, a farci diventare critici nei suoi confronti, ma l’assoluta indifferenza di fronte alla nostra richiesta di incontri o riunioni per l’attuazione del programma elettorale, la mancanza totale di dialogo col nostro Movimento ed anche con il resto dei suoi ex candidati sulle scelte propedeutiche alle elezioni europee e, soprattutto, la sua avversità contro il nostro amico e candidato on. Saverio Romano”.



