“Ieri dopo 14 mesi e al termine di un’udienza durata oltre 9 ore, è finito l’ennesimo incubo giudiziario nel quale qualcuno pensava di poter farmi sprofondare: Le accuse erano gravissime quanto infondate… disastro ambientale… in questi lunghi mesi, nonostante mi sia immediatamente messa a disposizione, ho taciuto abusi compiuti nei miei confronti da qualche esponente della magistratura che ostenta amicizie barcellonesi alquanto dubbie”. Lo ha riferito oggi, sul suo omonimo Profilo Facebook, la dottoressa Sonia Alfano, componente di Azione e già candidata alle Elezioni Europee dell’08 e del 09 giugno 2024.
Il testo diffuso dalla Alfano prosegue cosi:
- “in silenzio ho prodotto innumerevoli atti utili a chiarire la mia posizione, ma anche questo per qualcuno non era nemmeno degno di nota. Anzi! Come ha giustamente commentato la sentenza ieri sera il mio avvocato Fabio Repici, cui va ancora una volta la mia gratitudine, ‘era infamante ed ingiustificabile l’accusa rivolta a Sonia Alfano di reati in concorso perfino con un concorrente esterno del clan mafioso responsabile dell’omicidio di suo padre. Il Giudice l’ha anche certificata come ingiusta’”;
- “sono stata prosciolta da tutte le accuse dal GUP Pugliese del Tribunale di Messina che ha letto tutti gli atti prodotti ed ha seguito le varie fasi dell’udienza preliminare con massima attenzione. Adesso chi ha parlato troppo chieda scusa, e chi pensava di utilizzare il proprio ruolo per eseguire ordini, si vergogni. La giustizia dovrebbe essere una cosa seria, e talvolta trionfa”;
- “grazie alla mia famiglia ed ai miei amici che mi hanno sostenuto in questi difficili mesi, anche quando il sorriso non mi apparteneva più, e quando la vergogna nel leggere l’ordinanza prendeva il sopravvento, loro erano sempre pronti a ricordarmi chi sono! Infinitamente grazie a Fabio Repici”.



